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La Giunta di Modena blocchi la costruzione di alloggi in via cannizzaro perchè contrasta con la tutela dell'acqua per il consumo umano PDF Stampa E-mail
Giovedì 13 Maggio 2010 00:00

“Come già denunciato con la nostra interrogazione del 5 marzo 2009” – afferma Mauro Manfredini, Capogruppo della Lega Nord a Modena e in Regione – “il progetto della Giunta di costruire 250 nuovi alloggi in via Cannizzaro contrasta con la normativa esistente in campo ambientale e qualità delle acque. 

Nel D.P.R. n. 236 del 24/05/1988 (che attua la Direttiva CEE n. 80/778)” – prosegue l’esponente del Carroccio – “l’Art. 6 chiarisce che le zone di rispetto sono delimitate in relazione alle risorse idriche da tutelare e comunque devono avere un’estensione di raggio non inferiore a 200 metri rispetto al punto di captazione … mentre all’art. 7 viene spiegato che nella zona di protezione possono essere adottate misure relative alla destinazione del territorio interessato, limitazioni per gli insediamenti civili, produttivi, turistici agroforestali e zootecnici.
Inoltre il decreto legislativo 16 gennaio 2008 n. 4 (attuativo del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, recante norme in materia ambientale), nella parte riguardante la tutela degli acquiferi, sancisce l’impossibilità di costruire prima che venga fatta la valutazione ambientale strategica (che l’ASL di Modena non ha ancora effettuato).
Lungo via Cannizzaro è situata, da alcune decine di anni, una vasca sotterranea da 1 milione di litri, dove viene raccolta l’acqua che, potabilizzata, è poi utilizzata dai cittadini modenesi.
Già oggi la qualità della nostra acqua potabile è penalizzata dall’eccessiva presenza di nitrati, provenienti dagli allevamenti suinicoli lungo la conoide dei fiumi Secchia e Panaro,” – conclude Manfredini – “perciò la costruzione di centinaia di appartamenti non farebbe che deturpare il sito ed inquinare la più importante riserva d’acqua potabile della nostra città.”
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