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Martedì 01 Giugno 2010 01:00 |
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“Numerosi commercianti italiani si lamentano, giustamente, di una forma di razzismo al contrario,” – afferma il Capogruppo della Lega Nord in Regione, Mauro Manfredini – “dovuta alla mancata richiesta del Durc (Documento Unico di Regolarità Contributiva) agli ambulanti stranieri.
Secondo una disposizione legislativa del 2009,” – continua l’esponente del Carroccio – “a partire dallo scorso 5 agosto chi non è in regola con gli adempimenti contributivi si vede revocata l’autorizzazione al commercio su aree pubbliche o in forma itinerante. Ma visto che il Ministero del Lavoro, con una nota del 12 ottobre 2009, ha lasciato facoltà alle Regioni di regolare la normativa in tema di autorizzazioni commerciali, l’obbligo del Durc va disciplinato da una legge regionale. Affinché anche la nostra Regione si adegui alla normativa nazionale e non faccia sconti agli ambulanti stranieri, visto che nella scorsa legislatura non ci sono stati i tempi tecnici per la sua discussione,” – conclude Manfredini – “ho ripresentato un progetto di legge all’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna che sancisce, all’art. 1, le seguenti disposizioni: a) L’autorizzazione all’esercizio dell’attività di commercio sulle aree pubbliche è, in ogni caso, soggetta alla presentazione da parte del richiedente del Durc. b) Entro il 31 gennaio di ciascun anno successivo a quello del rilascio dell’autorizzazione, il Comune deve verificare la sussistenza del Durc, avvalendosi anche della collaborazione gratuita delle associazioni di categoria riconosciute dal Cnel. c) In caso di mancata presentazione iniziale annuale del Durc, è prevista la revoca dell’autorizzazione.” . |