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Martedì 09 Novembre 2010 11:34 |
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Visti:
- la deliberazione di Giunta regionale n. 1040 del 19 luglio 2010 avente ad oggetto Rinnovo al Comune di Ozzano dell'Emilia dell'affidamento in gestione di area di proprietà regionale denominata "podere Foiano" in loc. Settefonti;
- la successiva convenzione tra la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Ozzano dell’Emilia;
- il Contratto di affitto di fondo rustico senza titoli stipulato tra il Comune di Ozzano dell’Emilia e la Cooperativa Dulcamara Società a responsabilità limitata con sede amministrativa in Via Tolara di Sopra, n. 78, località Settefonti;
- la convenzione tra il Comune di Ozzano dell’Emilia e la Cooperativa Dulcamara s.r.l. regolante gli adempimenti di carattere sociale e ambientale connessi all’affidamento della conduzione del podere “Foiano” località Settefonti;
- la Relazione tecnico-estimativa per la valutazione dei miglioramenti effettuati dalla Cooperativa Dulcamara sull’intero podere;
- la Relazione tecnica per la determinazione annuale d’affitto del podere;
Considerata la legge regionale n. 10 del 2000, in particolare:
- l’articolo 1 che prevede, per i beni ambientali e culturali, l’acquisizione da parte della Giunta, del parere dell’IBACN, Istituto regionale per i beni artistici culturali e naturali;
- l’articolo 7 che prevede modalità di affitto, locazione, comodato, uso dei beni;
- l’articolo 8 che prevede forme di gestione indiretta dei beni immobili;
Dato atto che:
- nel 1986 il fondo “Foiano” fu affidato in concessione al Comune di Ozzano dell’Emilia dall’E.R.S.A (Ente Regionale di Sviluppo Agricolo) al fine di consentire l’avvio dell’attuazione del “Progetto integrato” di utilizzazione del citato podere di cui alla delibera della Giunta municipale del Comune di Ozzano dell’Emilia n°18 del 1986;
- nel 1994 una parte consistente di tale podere fu ceduta gratuitamente dall’E.R.S.A. al Comune di Ozzano dell’Emilia;
- nello stesso anno il Comune di Ozzano dell’Emilia cedette in affitto alla Cooperativa Dulacamara s.r.l. la quota di terreni divenuti di sua proprietà, e in subaffitto la quota di proprietà regionale;
- il fondo “Foiano” fu sottoposto corretamente ad una gestione tecnico-econimica unitaria che ha consentito di effettuare ciò che era stato previsto dal “Progetto integrato” e di valorizzare e integrare gli aspetti produttivi con l’introduzione anche dell’agricoltura biologica;
- il podere versava in stato di grave dissesto a causa di incuria e abbandono e per la cui fruizione si rendevano necessari importanti lavori e opere di ristrutturazione dei terreni e dei fabbricati annessi;
- le migliorie apportate al fondo sono costate € 509.785 e hanno interessato per la porzione di proprietà regionale € 240.900 e per la porzione di proprietà comunale € 268.885;
- molte delle migliorie apportate dalla Cooperativa Dulcamare al fondo hanno goduto di sostanziali contributi da parte del Comune di Ozzano dell’Emilia.
Considerato inoltre che:
- non risultano essere state effettuate procedure pubbliche per l’assegnazione della gestione del fondo;
- non risulta essere la Cooperativa Dulcamara iscritta all’Albo regionale delle Cooperative sociali e sottoposta a regime e benefici contemplati nella Legge n. 381 del 1991;
- il fondo è stato recentemente riaffidato dal Comune di Ozzano alla Cooperativa Dulcamara s.r.l. per ulteriori 19 anni;
Ritenuto che:
- quanto corrisposto a titolo di affitto da parte della Cooperativa Dulcamara a favore del Comune di Ozzano dell’Emilia appare quanto meno iniquo visto il potenziale valore di mercato del fondo e i considerevoli contributi comunali;
- per quanto le migliorie apportate al podere possano essere state onerose, il riaffidamento tout court del medesimo per la durata di 19 anni appare ingiustificato.
Interroga la Giunta Regionale per sapere:
- se sia stato acquisito il parere preventivo dell’IBACN sul bene immobile in oggetto;
- se sia vero che la gestione del bene immobile regionale è stata affidata alla società senza esperire alcuna procedura pubblica;
- se la Regione abbia contribuito economicamente alle migliorie sopra descritte e in che misura o se intenda, diversamente da quanto stabilito dalla convenzione stipulata con il Comune di Ozzano dell’Emilia, indennizzare o rimborsare quanto investito per le migliorie apportate al fondo;
- se ritenga che gli obbiettivi prefissati dal “Progetto integrato” siano stati raggiunti;
- se intende revocare la concessione al Comune di Ozzano e applicare le norme contenute nella legislazione regionale richiamata in premessa, volta a garantire criteri di trasparenza cui attenersi per la gestione dei beni immobili e relative modalità di pubblicizzazione.
Si chiede, inoltre, di produrre copia:
- di visura camerale e bilanci della Cooperativa Dulcamara s.r.l. dal 2000 ad oggi e della situazione patrimoniale del fondo, sia per la quota di proprietà comunale, sia per quella di proprietà regionale.
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