Portale istituzionale del Gruppo Assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna

Viale Aldo Moro, 50 - 40127 Bologna  tel. 051.527.5397 fax 051.517164 mail:gruppoleg@regione.emilia-romagna.it

Bernardini - DOPO L'APERTURA DEL'ASSESSORE MONTI LA LEGA SCENDE IN PIAZZA PER LE "CASE CHIUSE" PDF Stampa E-mail
Mercoledì 14 Dicembre 2011 14:39

La Lega Nord propone, per porre fine al fenomeno della prostituzione in strada e per ''fare cassa'' e fronteggiare, così, la crisi finanziaria degli enti locali, di ''riaprire le case chiuse''.

Cominciamo a ragionare seriamente su questa ipotesi - afferma Manes Bernardini - dopo l'apertura dell'assessore Nadia Monti,  in quanto occorre fare fronte alla situazione economicamente drammatica di molti enti locali e risolvere, al tempo stesso, vari problemi di salute pubblica, sicurezza, criminalità, decoro urbano e diritti umani''.

 

La Lega Nord, quindi, nei prossimi giorni allestirà banchetti (primo appuntamento sabato 17 dicembre dalle ore 15 alle 18 in via D'Azeglio)  per sapere cosa ne pensano i Bolognesi della riapertura delle “case chiuse”, dice Manes Bernardini, capogruppo della Lega Nord in Consiglio Comunale.

La legge Merlin è ormai anacronistica, obsoleta, ha fatto il suo tempo e, oggi, non ha più ragione di esistere visti i pessimi risultati prodotti: ossia, strade piene di prostitute, centri massaggi che di fatto si aprono a varie prestazioni sessuali e pagine di giornali quotidiani pieni di annunci su prestazioni di evidente carattere sessuale.

Se questa è la realtà, tanto vale regolamentarla e fare pagare le tasse a questo sommerso che è anche evasione fiscale su reddito prodotto - chiosa Bernardini Manes. 
È necessario abolire questa legge per arginare e contrastare il fenomeno della prostituzione, prosegue l’esponente del Carroccio, ma, soprattutto per evitare lo sfruttamento femminile, anche minorile e delle immigrate, che vengono messe sul marciapiede per ingrassare il malavitoso di turno.
Anche la comunità ci guadagnerebbe: meno malattie, più controlli sanitari e meno terreno fertile per la malavita organizzata, anche straniera, che vive del traffico e il guadagno, per le casse dell’erario, delle tasse dovute per l’esercizio della attività regolamentata.

La raccolta delle firme sarà l'atto preliminare di un percorso che accompagnerà la redazione di un apposito ordine del giorno che verrà presentato in Consiglio Comunale.

 

.