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| Controlli sulle certificazioni e revoca delle licenze. Il Comune si attivi nei controlli. E la Regione valuti il ritorno al “libretto sanitario” per chi somministra cibi e bevande, abolito nel 2003 |
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| Martedì 22 Novembre 2011 09:56 |
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“L’Amministrazione comunale di Bologna – dichiara Manes Bernardini - già nelle settimane scorse aveva effettuato controlli fra negozianti e ristoratori, specialmente in negozi etnici della zona bolognina - via ferrarese, rilevando irregolarità e sequestrando ingenti quantità di prodotti non a norma. Ora, dopo il “caso” delle false certificazioni prodotte da cinesi per attività di bar e ristorante, sollevato da importanti trasmissioni televisive nazionali, siamo a chiedere un controllo specifico su tutto il territorio comunale per scovare eventuali false certificazioni prodotte, in particolare da cinesi, per attività di bar e ristorante, per la cui attività è prevista la presentazione del certificato per la somministrazione e vendita di prodotti alimentari (ex REC)”.
“Chiediamo – afferma Manes Bernardini - una serie di controlli sulla documentazione prodotta da chi ha richiesto licenze per vendita e somministrazione di alimenti, sia per quanto riguarda il commercio in sede fissa che per quello ambulante (vedi i tanti furgoncini di kebab e piadine sparsi per Bologna) per verificare l’autenticità della documentazione richiesta per l’esercizio della attività”.
Il sindaco e il competente assessorato, infatti, coordinandosi con
E’ una tutela che va rafforzata specie quando si tratta di esercizi che somministrano anche cibi e bevande al pubblico.
Come Gruppo Regionale della Lega Nord presenteremo, inoltre, una risoluzione tesa a valutare il ripristino del libretto sanitario, al fine di garantire effettivi controlli, anche sanitari, sulle persone che svolgono il servizio di somministrazione di cibi e bevande a fronte dell’aumento degli indici di malattie infettive (in primis tbc) che tutte le unità sanitarie stanno rilevando. . |


