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| La proposta della Lega di cambiare i criteri di assegnazione delle case popolari viene snobbata dal centrosinistra bolognese, negli ultimi 5 anni il 38,5% a extracomunitari |
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| Venerdì 18 Novembre 2011 10:26 |
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Premiare con il criterio della residenza i cittadini bolognesi, ossia coloro che hanno da tempo una residenza e, quindi, una permanenza effettiva sul territorio comunale e riconoscere a che e' da anni in graduatoria un punteggio premiale. Su queste proposte contenute in un ordine del giorno proposto dal capigruppo della Lega Nord Manes Bernardini la maggioranza si arena su posizioni ideologiche. Pur condividendo l'esigenza di una modifica dei criteri di assegnazione e il superamento di un regolamento oggi troppo "pesante", non si e' arrivati alla fumata bianca. Una occasione persa - commenta Bernardini - invece di lasciare al Consiglio Comunale il potere di proposta e di modifica si rimanda tutto al lavoro degli uffici e dei dirigenti.Quello che ne uscirà lo sapremo solo a lavoro finito. Oggi e' certo che a Bologna nulla cambia e che per ora vale ancora la regola che "chi ultimo arriva meglio alloggia". Una discriminazione al rovescio, perpetrata nei confronti delle tante famiglie residenti da una vita nel nostro comune e magari da anni in attesa di una assegnazione, che spesso vede accontentati i residenti bolognesi dell'ultima ora, ossiai cittadini extracomunitari. Infatti il 27% delle assegnazioni operate a Bologna negli ultimi cinque anni sono state effettuate a cittadini residenti a Bologna da meno di 5 anni e di questi il 50% sono residenti stranieri. Inoltre, dal 2007 ad oggi le assegnazioni a cittadini extracomunitari sono state il 38,5 %. Questi numeri confermano che il problema c'e' e che non si continua ad affrontarlo. . |


