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| Bernardini (Lega Nord): La Jamaat-e-islami del Bangladesh opera anche sulle spiagge emiliano-romagnole? |
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| Venerdì 15 Luglio 2011 00:00 |
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Bernardini interroga la Giunta: "La Regione intervenga contro l'abusivismo commerciale, specie marittimo: i finanziamenti illeciti alla Jihad potrebbero passare anche dalla bigiotteria e falsi venduti in spiaggia".
"I volantini "Conoscere l'Islam e i musulmani" presenti in numerosi take away di kebab a Bologna – secondo Bernardini esponente del Carroccio – inneggiano alla guerra santa e aprono considerazioni e valutazioni su una realtà ancora oggi poco conosciuta ed analizzata". "A Bologna questi opuscoli, che sarebbero editi dal Muslim Center di Bologna, affiliato alla Jamaat-e-islami del Bangladesh, considerata molto vicina alle posizioni più estremiste del fondamentalismo islamico, - prosegue Bernardini - sono stati visti in numerose kebabberie gestite da comunità bengalesi". "Un fatto inquietante per la sicurezza nazionale – incalza il leghista - e degna di segnalazione alle competenti autorità antiterroristiche italiane". "La comunità bengalese in Italia, accertata regolarmente è di oltre 85mila presenze e risulta in continuo aumento anche a Bologna". – sottolinea Bernardini "Occorre ricordare che, non tutti i bengalesi in Italia - prosegue il Consigliere Regionale Manes Bernardini – sono affiliati alla Jamaat, che trova la sua fonte di approvvigionamento economico e di finanziamento anche attraverso il commercio ambulante e abusivo di prodotti di basso costo, quali piccola bigiotteria e falsi vari". "Anche attraverso ulteriori finanziamenti delle casa madre, queste strutture presenti sul nostro territorio riescono a garantite un massiccio commercio ambulante abusivo". "Occorrono controlli su queste attività e maggiore repressione – dichiara il leghista Manes Bernardini – del fenomeno dei commercianti ambulanti abusivi che affollano, per esempio, anche le tante spiagge della riviera Romagnola. Infatti – continua il Consigliere – non possiamo escludere che parte degli introiti derivanti dall'attività commerciale illecita promossa sui litorali emiliani-romagnoli, arrivi poi a finanziare anche i movimenti fondamentalisti e le azioni di matrice jihadista". "Ho presentato – conclude Bernardini - un'interrogazione in Regione per conoscere quali siano le azioni che la Giunta intende adottare al fine di combattere e reprimere questi fenomeni, in particolare per il fenomeno della vendita abusiva di prodotti sul litorale emiliano-romagnolo, dove le spiagge sono letteralmente invase da "vu cumprà bengalesi". Inoltre si chiede se siano previsti dei controlli per l'accesso ai finanziamenti pubblici messi loro a disposizione per l'apertura di attività commerciali come kebabberie, negozi etnici e call center". Bologna, 16 luglio 2011 Gruppo Lega Nord Emilia e Romagna . |


