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| Le nomine inopportune |
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| Lunedì 28 Marzo 2011 11:27 |
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“ Basta doppi incarichi per chiunque nelle società partecipate. Concordo con Interviene così, senza indugi, il Candidato a Sindaco della Lega Nord, Manes Bernardini. “La decisione del Commissario Cancellieri, se attuata, di non procedere alla rinomina di Sutti a Hera sarebbe ottima, giusta e opportuna. Per la verità noi andiamo “oltre". Proponiamo al momento delle nuove nomine una riduzione del 10% di queste indennità, un "taglietto" che dia un segnale concreto, che va nell'interesse generale della città. Senza demagogia, ma con sano pragmatismo, proponiamo di concordare con gli altri soci pubblici - Provincia, Camera di Commercio e Regione - un adeguamento verso il basso dell'insieme dei compensi. La spesa complessiva per queste indennità sfiora il milione e 200 mila euro. In sole tre società i consiglieri percepiscono un gettone di presenza (Bologna Fiere, Interporto e Promo Bologna); in 13 società i consiglieri percepiscono una indennità di funzione che va da un minimo di 5.000 euro fino ad un massimo di 75.000 euro nel CdA di Hera.” prosegue Bernardini.
“I presidenti guadagnano da un minimo di 35.000 euro a SERIBO, che ha però un vice che percepisce una indennità di 25.000 euro, ai 103.000 del presidente dell'Aeroporto, con la curiosità del presidente ATC che somma agli 80.000 di indennità i 75.000 di Hera, per un totale di 155.000 euro.
Anche una "banale" riduzione del 10% porterebbe in cassa circa 120.000 euro, un risparmio che io proporrei di devolvere per concorrere a finanziare eventi culturali, tipo "estate bolognese", rivolta ai cittadini che rimangono in città in estate e contribuisca a migliorare l'attrattiva dei turisti, a beneficio anche dell'economia cittadina.” Conclude il Candidato a Sindaco.
“Detto ciò, senza contraddizione con quanto sopra, a circa 50 giorni dal voto, non trovo opportuno che il Commissario straordinario proceda al rinnovo di componenti nel Cda di Hera, anche per la rilevanza strategica che il pacchetto azionario riveste per il Comune di Bologna, sia in termini gestionali che di prospettiva futura.
Le proposte politiche apparse sui quotidiani, se confermate, rappresentano soluzioni politiche "targate" più che scelte professionali. Gli stessi criteri per rinnovare o confermare i consiglieri (Sutti a parte) sono alquanto opinabili e discutibili.
È invece opportuno che tali significative nomine siano ancorate ai programmi e progetti del futuro sindaco e della sua maggioranza politica.
Dal punto di vista formale si rammenta che la proroga delle assemblee fino al mese di giugno, oltre che conveniente sul piano politico, è resa possibile dal recente decreto n. 133 del 23/3/2011.” . |


