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| Bernardini (Lega Nord) Immigrazione e sicurezza? Un nesso esiste, ecco perché |
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| Giovedì 15 Luglio 2010 13:55 |
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“ E’ una non verità ed un’assurdità affermare che non esiste un nesso di casualità tra immigrazione e aumento dei fenomeni criminosi ” – la considerazione del Consigliere della Lega Nord in Regione Emilia-Romagna, Manes Bernardini, arriva dopo un’attenta lettura della Relazione sulla situazione penitenziaria in Emilia-Romagna nell’anno 2009 – “ La presenza di detenuti stranieri in carcere rappresenta il 37% (24067) della popolazione detenuta, tuttavia, in alcune regioni il dato supera il 60%. La media italiana è la più alta degli altri paesi europei: Germania 26%, Olanda 30,5%, Francia 19,2%, Spagna 35,5%. Le cause sono quelle che da sempre la Lega Nord denuncia “ – sostiene Manes Bernardini – “ presenza di immigrati, spesso in condizione di clandestinità, che non avendo un lavoro ed una residenza certa, troppo spesso scorrazzano liberamente sul nostro territorio, costituendo così l’humus ideale per le condizioni di “criminalità” più o meno diffuse con varie tipologie di pericolosità. Al 31/12/09 negli istituti penitenziari della regione erano presenti 2361 stranieri, superando così il 53% dei detenuti e in alcuni istituti della Regione Emilia-Romagna addirittura superando il 60%. L’Emila-Romagna, inoltre, con il dato che più del 40% dei detenuti presenti nelle carceri non è residente in Regione, si dimostra una vera calamita attrattiva. Interessante è anche l’analisi delle varie tipologie di reato compiute dagli stranieri; il 31,34% dei detenuti stranieri è in carcere per reati contro la Pubblica Amministrazione, mentre il 23,01% per reati legati alla droga contro il 10,24% dei detenuti italiani. Ancora più gravi i dati se rapportati alla realtà penale minorile dove, nel 2009, il 71% degli ingressi nell’Istituto Penitenziario di Bologna è riferito a soggetti di cittadinanza straniera.” - conclude Bernardini – “ Dati che devono far riflettere in primis i nostri amministratori locali, troppo spesso impegnati a demonizzare e ad accusare di falsità chi si preoccupa di una maggiore tutela e controllo del territorio con politiche non solo di pubblica sicurezza ma anche con controllo delle residenze effettive e delle ipotesi di lavoro nero, con particolare riferimento al fenomeno della immigrazione.” . |


