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Manes Bernardini (Lega Nord) " Ora salvare il Bologna! Chi ha a cuore il destino guidi la riscossa" PDF Stampa E-mail
Giovedì 18 Novembre 2010 14:29

Se la triste realtà che emerge oggi dalla stampa sulla situazione caotica in cui versa la società calcio Bologna trovasse una ferma conferma, siamo di fronte ad un percorso quasi obbligato: la Bologna imprenditoriale e anche istituzionale guardi cosa realmente si può fare per salvare la storia e l'amore della squadra di calcio della città.

Basta con i peones del calcio, basta con gli avventurieri.

Ora, le istituzioni e il mondo economico, meglio se bolognese a tutto tondo, si siedano attorno ad un tavolo e facciano un ragionamento serio.

Serve un progetto imprenditoriale di rilancio con garanzie legate anche ad operazioni immobiliari? un nuovo stadio?

E' questa la linea di confine che vede negare un impegno di eventuali potenziali investitori nel mondo del calcio bolognese? E che ha fatto allontanare ex presidenti di indubbia fede rossoblu’?

Allora dico: la politica affronti senza tatticismi e gelosie la questione.

 

Chi ci mette la "pilla"  vuole, oggi più di ieri, garanzie per i propri investimenti in una ottica gestionale che guarda al futuro.

Oggi è tutto il sistema sportivo del calcio, a livello mondiale, che è cambiato.

Non è più solo amore ed affezione alla squadra della propria città , ma anche e soprattutto, se non solo, business.

Allora, adeguiamoci  e non perdiamo occasioni importanti….le parole dell’ex presidente Corioni e del suo colloquio con l’allora Sindaco Imbeni (facciamo un nuovo stadio?….no, l’impresa sa solo ristrutturare, quindi niente) dimostrano la miopia della politica e le occasioni perdute.

Oggi anche le istituzioni facciano la loro parte: c’è bisogno, anche e in primis, di loro. Una garanzia pubblica per un progetto imprenditoriale privato e delle istituzioni che non devono ostacolare e chiudersi in una battaglia sterile su posizioni di lobby, ma guardare al futuro e all’oggi.

Ora salvare il Bologna!

Tocca a chi ha cuore il destino anche di una intera città l’arduo compito di guidare la riscossa, anche d’orgoglio, della città.

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