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| Bernardini (LN) Podere “Foiano” a Ozzano dell’Emilia (BO): la Regione verifichi trasparenza e rispetto delle norme nella riassegnazione del fondo alla Cooperativa Dulcamara. |
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| Martedì 09 Novembre 2010 11:32 |
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Il podere Foiano è situato all’interno di un area, una volta di proprietà dell’E.R.S.A. (Ente Regionale di Sviluppo Agricolo) e gratuitamente ceduto in parte al Comune di Ozzano dell’Emilia e in parte alla Regione stessa, quest’ultima ha poi dato la sua quota in gestione al Comune. “Per diversi anni - dichiara Manes Bernardini, Consigliere regionale della Lega Nord - il Comune di Ozzano ha affittato questo terreno alla Cooperativa Dulcamara s.r.l. la quale si è impegnata a gestire il fondo e offrire una serie di servizi ai cittadini. Fin quì - sottolinea l’esponente del Carroccio bolognese - nulla da obbiettare, la Cooperativa ha letteralmente cambiato faccia al fondo, trasformando un podere abbandonato in una fruttuosa cooperativa agricola. Anche le attività svolte dalla Dulcamara s.r.l sono degne di lode, quello che però non mi sembra giusto è il “trattamento di favore” che il Comune di Ozzano le riserva. Molte delle migliorie apportate dalla Cooperativa hanno, infatti, goduto di sostanziosi contributi comunali nonostante quanto corrisposto a titolo di affitto sia irrisorio. Il nuovo contratto recentemente stipulato tra Comune e Cooperativa - precisa Bernardini - aggiunge dell’assurdo ad una situazione di per sé già ambigua; infatti prevede, a fronte di un canone di affitto veramente basso, il ri-affidamento del podere per ulteriori 19 anni. Tali agevolazioni, appaiono ancor più ingiustificate se si considera che la Dulcamara non è una cooperativa sociale ma una semplice s.r.l.. Considerato che il rapporto costi-benefici per il Comune appare quanto meno deficitario e che parte del fondo è ancora di proprietà regionale - conclude il Consigliere regionale - ho presentato un’interrogazione con la quale chiedo alla Giunta regionale: se sia stato acquisito il parere preventivo dell’IBACN sul bene immobile in oggetto; se sia vero che la gestione del bene immobile regionale è stata affidata alla società senza esperire alcuna procedura pubblica; se la Regione abbia contribuito economicamente alle migliorie sopra descritte e in che misura o se intenda, diversamente da quanto stabilito dalla convenzione stipulata con il Comune di Ozzano dell’Emilia, indennizzare o rimborsare quanto investito per le migliorie apportate al fondo; se ritenga che gli obbiettivi prefissati dal “Progetto integrato” siano stati raggiunti; chiedo infine - conclude Bernardini - se intenda revocare la concessione al Comune di Ozzano e applicare le norme contenute nella legislazione regionale volta a garantire criteri di trasparenza cui attenersi per la gestione dei beni immobili e relative modalità di pubblicizzazione.” . |


