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Bernardini (LN) Case popolari: i dati emanati dal comune di Bologna dimostrano che i bolognesi sono discriminati. Quando ci sarà la nuova amministrazione questa sarà la 1° delibera da adottare. PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Ottobre 2010 14:34

I dati percentuali trasmessi in materia di assegnazione delle case popolari non meritano altro commento che questo: è uno schifo!
Il 34,4% di case assegnate sono andate a cittadini stranieri di cui il 32% extracomunitari.
Nelle graduatorie Erp ci sono, ad oggi, 8485 domande in attesa, 4588 (53%) di nuclei famigliari italiani e 3957 (47%) di nuclei famigliari stranieri.
“Dai dati si evince il netto divario di percentuale di assegnazione di alloggi pubblici tra italiani e stranieri, considerando tra l’altro che la popolazione di non italiani si attesta circa sul un solo 10% sul totale dei residenti.

Il divario è ancora più evidente se si considera che sono italiani il 70% dei nuclei mono-familiari, cioè quelli formati da anziani o da chi è in grave disagio sociale - commenta Manes Bernardini, Consigliere della Lega Nord in Regione Emilia-Romagna - Da anni denunciamo questo squilibrio a favore degli extracomunitari, dovuto in particolar modo ai criteri che assegnano i punteggi nelle graduatorie di assegnazione, che non tiene in considerazione una realtà fatta di tanti nuovi bisognosi cittadini italiani bolognesi.
Occorre modificare subito la normativa in oggetto con l’introduzione del “criterio della residenza” e una rivisitazione dei parametri ISEE, volto a premiare chi è da tempo residente sul territorio comunale, a garanzia che la casa non sia assegnata a chi è arrivato solo il “giorno prima”.

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