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BERNARDINI (LEGA NORD) EX-MATERNITA’ ENNESIMO FLOP PDF Stampa E-mail
Venerdì 02 Luglio 2010 14:01

“Non ci voleva Mandrake per capire che la destinazione ultima, pensata dalla Provincia di Bologna per un albergo di lusso in via D'Azeglio nello stabile dell'Ex-Maternità, avrebbe prodotto un bel flop come si è puntualmente verificato. Ne avevo anticipato l'esito, facile profeta, parlandone in Radio circa un anno fa. Si è ricercata con testardaggine una soluzione sbagliata e fortemente speculativa, in sfregio al mercato e al buon senso. Risultato: si è perso ancora tempo e risorse! “ non usa mezzi termini il Consigliere della Lega Nord, Manes Bernardini, intervenendo sulla querelle dell’Ex Maternità

“ Viene da chiedersi quale imprenditore privato, più o meno illuminato, terrebbe a "marcire" per un ventennio un immobile così importante, significativo e prestigioso? Credo proprio nessuno! Solo un soggetto pubblico può riuscire in questa irragionevole impresa. D'altronde le responsabilità politico-amministrative di queste scelte sono in capo anche ad altri soggetti pubblici locali e, tra questi, vi è il Comune di Bologna, che, al riguardo, rimane da sempre alla finestra, come se l'ex-Maternità fosse ubicato altrove. La scelta naturale per quell'immobile era destinarlo al settore giustizia, vista sia la vicinanza con Palazzo Baciocchi che la possibilità di realizzare all'interno un cospicuo e vasto piano di parcheggi al servizio dell'utenza giudiziaria e della cittadinanza. Invece, dopo anni di dispute inconcludenti, sappiamo tutti dove è finito il nuovo Tribunale (via Farini/via D'Azeglio), con un ruolo attivo, in questo caso, del Comune di Bologna che ha reperito un contenitore di proprietà privata con costi significativi. Per l'ex-Maternità continua così la "fiera" degli errori. Ora si pensa ad una nuova destinazione urbanistica "direzionale/uffici" per favorirne la vendita, per fare cassa, cercando in tal modo di rastrellare il massimo del guadagno. Con una tale destinazione, una qualche banca o assicurazione (vedi Unipol in piazza Cavour), direttamente o tramite qualche costruttore, è probabile si faccia avanti. Dipenderà pure dalle pretese o aspettative che la Provincia metterà in campo (nel bando).” Conclude il consigliere leghista che da sempre ha cuore le sorti della sua città  “Viene da chiedere alla proprietà (Provincia), ma soprattutto al Comune che dovrà approvare gli appositi strumenti urbanistici: perchè non pensare per l'insieme del contenitore in questione ad una soluzione residenziale? Sembra a me, che non sono un urbanista, che la vocazione più naturale sia proprio la residenza. Se si escludono con sano realismo improbabili soluzioni culturali e museali per la cui realizzazione non esistono più risorse economiche e finanziarie in nessun ambito locale o nazionale che sia (vedi Duse). E' cosa risaputa che senza la presenza di residenza, fatta di vita quotidiana ma anche serale e notturna, a differenza degli uffici che di sera si svuotano e spengono le luci, anche zone relativamente tranquille e di pregio qual è quella in questione, saranno prese di mira, e il degrado che consegue all'abbandono inevitabilmente finirà per farla da padrone.”

 

 

Bologna, 02 luglio 2010

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