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| Bernardini (L.N.) Interroga la Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna sui disservizi del Dipartimento emergenza accettazioni (DEA) di Imola |
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| Mercoledì 29 Settembre 2010 11:16 |
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Manes Bernardini, consigliere regionale della Lega Nord, chiede dati e spiegazioni relative al DEA (Dipartimento emergenza accettazione) della sanità imolese. “In questo mastodontico nuovo complesso di pronto soccorso - dichiara il consigliere – che è costato almeno 23 milioni di euro, fra muri, arredi e tecnologie, è inaccettabile che un bambino di pochi anni, urlante per il dolore, debba aspettare mezz’ora di tempo prima di essere preso in considerazione e che in tutto il pronto soccorso, alle 21 di sera, ci sia un solo infermiere di turno, ovviamente lasciato in grande difficoltà.” “E’ capitato qualche sera fa – prosegue Bernardini – e il bambino avrebbe potuto versare in situazione più grave di quel che si è rivelata e comunque il passaggio dall’accettazione serviva solo per poter accedere alla divisione di pediatria, con ulteriore trafila e attesa. Il DEA ha costituito un investimento enorme per la sanità regionale ed a questo avrebbe dovuto seguire il promesso potenziamento dell’organico medico ed assistenziale.”
Il consigliere Bernardini chiede se e in che termini ciò sia avvenuto, se vi siano rivendicazioni sindacali in merito. Chiede inoltre i dati di accesso al DEA e tipologie di intervento, per capire quali casi siano effettivamente trattati in loco e quanti trasferiti altrove. Il punto debole pare essere una grande scenografia per una scarsa sostanza. A Imola, infatti, il DEA per come è stato concepito pare essere eccessivo e inefficace, poiché di fatto il più delle emergenze non possono essere trattate ma vengono di volta in volta ‘smistate’ e trasferite ai veri centri di pronto soccorso, quali ad esempio il Trauma center del Maggiore, il Centro Grande Ustionati di Cesena, piuttosto che altri vicini ospedali più attrezzati per emergenze riguardanti la cardiologia e così via. “In un anno e mezzo dall’inaugurazione- conclude il consigliere della Lega Nord - i dati richiesti serviranno per appurarne il funzionamento e per evitare – speriamo – attese in condizioni rischiose per le persone da soccorrere.” . |


