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| Una Task Force di tre mesi per un controllo a tappeto sugli assegnatari di case popolari |
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| Giovedì 26 Agosto 2010 16:03 |
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Manes Bernardini - consigliere regionale della Lega Nord – propone una task force per controllare gli assegnatari delle case popolari. “Diamoci tre mesi di tempo per controllare tutti i nuclei abitativi degli assegnatari degli alloggi ERP. Una task force tesa a recuperare il sommerso, a riportare legalità e giustizia sociale. Occorre cambiare completamente rotta, se si vuole davvero gestire il patrimonio abitativo pubblico in modo efficiente ed efficace. Come si evince dalla normativa e dai regolamenti, il sistema delle assegnazioni e dei controlli è ingessato, inadeguato, con il risultato che una volta ‘entrati’ … i benefici continuano vita-natural-durante, e ‘chissenefrega’ se fuori ci sono persone e nuclei familiari più bisognosi. I controlli si fanno per le graduatorie e per gli aggiornamenti delle graduatorie stesse, che sono praticamente eterne, ma poi nelle case popolari ci si resta a volte per intere generazioni, senza trascurare il dato allarmante dei casi di ospitalità temporanea di terze persone che comporta modifiche sostanziali, con ricadute anche economiche, nella composizione del nucleo avente diritto .Sarebbe interessante, a tal riguardo, sapere se vengono rispettate le norme in materia di ospitalità temporanea che prevedono obblighi di comunicazione, tempi certi e definiti di soggiorno ed aumenti di canone, come nel caso in cui l’ospitalità temporanea si protragga per un periodo superiore ai tre mesi, dove l’assegnatario è tenuto a pagare un’indennità mensile pari al 20% del canone per ogni ospite maggiorenne, a partire dal mese successivo alla comunicazione effettuata all’Ente gestore.” continua Bernardini “Di fatto i controlli oltre ad essere rari e sporadici devono assurdamente essere preceduti da una “previa comunicazione”, quasi in rispetto di un galateo di altri tempi più che di una volontà di accertamento reale delle varie situazioni: in altre parole come avvisare il topo che sta arrivando il gatto. Se anche l’area di discrezionalità nell’attribuzione di punteggi attribuiti dai servizi sociali è discutibile, l’aspetto dei controlli è quindi il più criticabile, sia perché i pochi effettuati sono a campione o limitati ai redditi dichiarati più bassi – pur sapendo tutti che i redditi dichiarati non sempre corrispondono ai redditi reali - sia perché i controlli sono su ‘scartoffie’ e non sul reale tenore di vita degli assegnatari e delle loro famiglie. Dulcis in fundo la regolamentazione per le occupazioni illegale di alloggi nessuna fretta; prima si “informa” l’occupante, poi si procede a identificazione, si invita quindi l’occupante a rilasciare l’alloggio entro 15 giorni, si adotta poi il provvedimento di rilascio, lo si notifica all’occupante (che verosimilmente non si farà trovare dal pubblico ufficiale), poi la diffida e da qui l’iter per le vie giudiziali, incerte, lunghe e costose, ovviamente a danno della collettività. Si raggiunge il ridicolo con la previsione che “L’occupazione senza titolo di un alloggio di E.R.P. non esclude dalle procedure di assegnazione di alloggi di E.R.P. e di altri alloggi pubblici.”, perché evidentemente si ritiene giusto premiare chi agisce al di fuori della legalità.” conclude il consigliere regionale Manes Bernardini “Ecco quindi una giungla complessa di norme e condotte che, se regolamentate a dovere, porterebbero invece ad una razionalizzazione della spesa pubblica in materia di edilizia popolare, con il conseguente vantaggio di un risultato di giustizia sociale e risparmio economico.” . |


