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| Bernardini (Lega Nord) Abusivismo commerciale? Cacciamoli da Bologna con il foglio di via. |
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| Martedì 20 Luglio 2010 00:00 |
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Nella quasi totalità del casi i rei di abusivismo commerciale sul territorio comunale di Bologna non sono residenti in città. Proprio le lacune di alcune regolamenti e le delibere disciplinanti della materia, non consentono una seria repressione del fenomeno dell’abusivismo commerciale sotto le due Torri. Il giorno dopo avere segnalato l’ennesimo episodio di commercio sleale ed illecito perpetuato da ambulanti abusivi di fiori, il Consigliere Regionale della Lega Nord Manes Bernardini spara senza mezzi termini contro questa pratica diffusa in città.
“ Occorre un provvedimento con cui si dispone il rimpatrio al Comune di residenza nei confronti di persone pericolose per la sicurezza pubblica. Tale rimpatrio deve essere intimato con un provvedimento rilasciato dal Questore, ma occorre che la pubblica amministrazione bolognese faccia proprio questo imput politico, anche attraverso l’emanazione di una ordinanza ad hoc. In caso di violazione il contravventore, infatti, può incorrere anche nell’arresto da 1 a 6 mesi”. Tolleranza zero quella invocata dall’ex consigliere comunale Manes Bernardini anche perché aggiunge “ Spesso tale pratica illegale e sleale è posta in essere da soggetti non residenti in città, nei cui confronti i vari provvedimenti sanzionatori amministrativi, compreso il sequestro della merce, fanno solo “solletico”, infatti il giorno dopo sono di nuovo in strada, giocando tra le maglie di una regolamentazione che lascia spazi di manovra. Oggi il territorio comunale bolognese è diviso in tre aree in cui il divieto di commercio illegale è sanzionato con gradi diversi. In alcune zone, seppur “beccati in flagranza”, infatti, alle forze di polizia municipale non è consentito procedere al sequestro della merce e possono solo elevare una sanzione amministrativa! Risultato pari allo zero. Una assurdità!” - conclude Bernardini. – “In attesa di modificare questo impianto normativo chiediamo subito un provvedimento ad hoc, forte ed incisivo, che allontani da Bologna questi soggetti indesiderati che minacciano gravemente il tessuto economico della città, fatto di tanti negozianti onesti.” . |


