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Bernardini: regole urbanistiche severe per moschee o luoghi di culto sul territorio! PDF Stampa E-mail
Martedì 27 Luglio 2010 13:56

“Non si può più tollerare che sorgano come funghi” – afferma Manes Bernardini, Consigliere Regionale della Lega Nord – “in garage, negozi e capannoni, moschee o pseudo luoghi di culto mascherati troppo spesso da scuole coraniche.

Chiediamo regole severe in materia urbanistica, quasi una legislazione ad hoc, speciale,” – prosegue l’esponente del Carroccio – “che regolamenti in maniera incisiva questo fenomeno.

Le garanzie devono essere indirizzate a soddisfare due esigenze: evitare che i quartieri e i piccoli centri urbani non subiscano un’invasione di questi luoghi, che attraggono sistematicamente un numero considerevole di avventori, ed evitare situazioni di precarietà, sia per la sicurezza dei luoghi che per le aree circostanti, congestionate dal traffico continuo di persone e dalle difficoltà di parcheggio.

Prima di concedere questi permessi, occorre verificare a cosa effettivamente sono destinate certe strutture, se sono conformi o meno alle leggi nazionali sulla sicurezza e prevedere anche stringenti obblighi assicurativi.

Situazioni come quella dell’attuale Moschea di Bologna in via Pallavicini e di luoghi di culto come a San Giovanni Persiceto e a Silla di Gaggio Montano esulano dal rispetto delle zone circostanti, che si trovano obbligate ad ospitare simili aggregazioni di persone, spesso mascherate da associazioni culturali, dove il culto è invece l’elemento principale.

In attesa di una legge nazionale che regolamenti il fenomeno anche sotto l’aspetto della sicurezza e che preveda l’obbligatorietà del referendum per il via libera alla costruzione di moschee, occorre già oggi, urgentemente, porre dei seri paletti per il rispetto del nostro tessuto urbano.

Ho perciò  presentato un’interrogazione alla Giunta Regionale” – conclude Bernardini – “perché predisponga una disciplina speciale per regolamentare seriamente e in modo stringente il proliferare indisturbato sul territorio di queste strutture, prevedendo serie e severe regole in materia urbanistica, partendo innanzitutto da un controllo e da un censimento a tappeto su tutto il territorio regionale delle strutture ad oggi presenti e, successivamente, dalla verifica effettiva del rispetto di ogni norma di sicurezza”.

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