Portale istituzionale del Gruppo Assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna

Viale Aldo Moro, 50 - 40127 Bologna  tel. 051.527.5397 fax 051.517164 mail:gruppoleg@regione.emilia-romagna.it

Turismo sanitario a Bologna? Agli immigrati l’ASL gli spiega anche come PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Luglio 2010 00:00

Bernardini, Lega Nord, interroga la Giunta Regionale sulla stampa in varie lingue di opuscoli per cure odontoiatriche a tariffa agevolata. 

“L’Azienda USL di Bologna ha distribuito presso le proprie sedi e strutture e presso le farmacie opuscoli informativi relativi al servizio sanitario di cure odontoiatriche a tariffa agevolata, riservato a cittadini con basso reddito ISEE;” afferma Manes Bernardini, Consigliere Regionale della Lega Nord.
“Detti opuscoli sono disponibili in numerose lingue, tra le quali l’arabo, il cinese, il russo, il moldavo, l’albanese, il filippino e il rumeno,” – prosegue l’esponente del Carroccio – “quando già da tempo le regioni del Nord sono meta del cosiddetto turismo sanitario: cittadini comunitari ed extra-comunitari, che sfruttando le larghe maglie dei nostri servizi sociali e sanitari, usufruiscono di tutte quelle prestazioni erogate a tariffe agevolate o, addirittura gratuite.
Questo fenomeno ha ovvie ricadute sul bilancio regionale, limitando l’eventuale erogazione di ulteriori e migliori servizi ai cittadini emiliani e romagnoli, spesso esclusi dai benefici sopra descritti poiché non possono “vantare” un reddito ISEE sufficientemente basso.
Per tali ragioni” – conclude Bernardini – “ho presentato un’interrogazione alla Giunta per sapere: quanto è stato speso per la redazione, la progettazione e le relative traduzioni degli opuscoli in premessa; se le prestazioni pubblicizzate negli opuscoli in questione vengono erogate anche a cittadini stranieri non in regola con il permesso di soggiorno; se si è effettivamente riscontrato un aumento degli utenti stranieri e in quale percentuale; se l’iniziativa dell’Azienda USL di Bologna è stata replicata nelle Aziende sanitarie delle altre province; se non ritenga che garantire una comunicazione multilingue non disincentivi, di fatto, i cittadini stranieri a imparare la nostra lingua e, al contempo, contribuisca ad alimentare il turismo sanitario”.
.