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| Manes Bernardini, Lega Nord: “Delegazioni regionali? Al massimo due componenti!” |
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| Lunedì 07 Giugno 2010 01:00 |
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“I costi della politica e della pubblica amministrazione sono diventati insostenibili.” Lo afferma il Consigliere Regionale della Lega Nord, Manes Bernardini. “In epoca di tagli è giusto,” – prosegue esponente del Carroccio – “come eletti in Regione Emilia-Romagna, dare segnali concreti in questa direzione. Sono stato tra i primi a proporre una riduzione del 10% della nostra indennità a favore dei lavoratori cassintegrati. Il presidente dell'Assemblea regionale, Matteo Richetti, pare muoversi con impegno per provare a ridurre e limitare costi e privilegi. Se così sarà, avrà il consenso della Lega Nord! Ciò premesso, se "il buondì si vede dal mattino", un dubbio però avanza. La missione a Roma (al Senato per i 40 anni dell'Assemblea Legislativa) sarà composta da una delegazione regionale di cinque, dicasi cinque (5), colleghi. Un numero troppo alto per fare solo "presenza". Partiamo proprio da qui, dall'inizio, dai primi passi, dai primi e piccoli segnali che si possono e si debbono dare. Per rappresentare la nostra Regione, non basta un singolo componente? Mi si obietterà: e la minoranza? L'opposizione? Obiezione raccolta. Stabiliamo allora che le prossime delegazioni per le varie missioni in Italia o all'estero, tutte, si comporranno d'ora innanzi di un massimo di due rappresentanti. Le minoranze, per essere presenti, ruoteranno e, a volte, capiterà pure di dover ruotare alla maggioranza (vedi I.d.V. e altri). Se la mia proposta verrà accolta, la Regione vedrà i propri componenti in missione più che dimezzati e si opererà un concreto e significativo risparmio. Nel formulare questa proposta in senso costruttivo e non demagogico, dichiaro sin d'ora che personalmente mi atterrò a questa regola. E' inconcepibile, infatti, accettare di essere parte di delegazioni così numerose (pletoriche) a spese dei cittadini contribuenti. Se continuerà questo andazzo,” – conclude Bernardini – “io non mi aggregherò, né ne farò parte, e ogni volta segnalerò pubblicamente la cosa. Meglio apparire in questa fase dei neofiti un po' naif, che dei "marpioni" che si siedono alla tavola imbandita.” . |


