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| Bernardini (Lega Nord): “Non si blocchi il metrò di Bologna”. |
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| Venerdì 21 Maggio 2010 01:00 |
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“Dopo l’ultima opera infrastrutturale degna di questo nome, la tangenziale, risalente agli anni ’60,” – dichiara Manes Bernardini, neo eletto Consigliere regionale della Lega Nord – “a Bologna non si è mosso più niente. Le Amministrazioni comunali degli ultimi trent’anni hanno sempre preferito disfare anziché fare investendo, però, ingenti capitali nella progettazione di moltissime infrastrutture che, salvo poche eccezioni, non hanno mai visto la luce. Un’abitudine” – continua l’esponente del Carroccio – “che ha fatto la fortuna di questo o quello studio tecnico ma che è stata la rovina di Bologna. Sui giornali di questi giorni i più rimonati opinion leader del Capoluogo emiliano si appellano al Commissario Cancellieri, invocando la sospensione dell’iter burocratico relativo al Metrò. Un progetto, quello della Metropolitana” – precisa Bernardini – “che si trascina da più di vent’anni congelando, di fatto, lo sviluppo urbanistico della Città, ogni giorno più invivibile. L’Amministrazione Guazzaloca era quasi riuscita nell’intento: c’era il progetto e c’erano anche i fondi ma evidentemente le lobbie felsinee, non erano soddisfatte delle varie spartizioni e si sono messe di traverso. Come possa la sinistra bolognese demonizzare il progetto del metrò difendendo quello scempio del Civis resta un mistero;” – prosegue il leghista bolognese – “è invece perfettamente evidente come i bolognesi si siano stancati di questa classe dirigente e invochino a gran voce un cambiamento di rotta. Il Commissario Cancellieri ascolta tutti, confido pertanto, che, sentite le nostre ragioni, capirà” – conclude Bernardini – “che il Metrò non rientra tra le competenze di ordinaria Amministrazione della città, pertanto tutte le decisioni prese nel merito andrebbero lasciate alla prossima Giunta democraticamente eletta.” Bologna, 21 maggio 2010 . |


