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Giovedì 18 Ottobre 2007 01:00 |
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A Piacenza un marocchino manda due poliziotti in ospedale a furia di calci e pugni, danneggia la macchina della polizia, minaccia di morte gli agenti, ma questo non basta a farlo finire in galera... Mi metto nei panni degli agenti (a loro tutta la mia solidarietà) che quando torneranno in servizio potranno incrociare in città il “libero cittadino marocchino” che le strane leggi di questo paese sempre più allo sbando (leggi che i magistrati spesso applicano e interpretano con fantasia…) hanno “graziato”. Come ormai troppo spesso accade, nelle aule di giustizia italiane, vengono pronunciate sentenze che fatichiamo a comprendere, con la conseguenza di permettere a chi commette dei reati di tornarsene a casa propria, come se niente fosse accaduto, ricevendo peraltro il pericolosissimo messaggio che nel nostro Paese è consentito tutto: si possono aggredire i cittadini o addirittura gli agenti delle Forze dell’Ordine e anche tranquillamente minacciare di morte chiunque. A questo punto chi e cosa impedisce a questi ospiti di infrangere le nostre leggi, se poi tanto è lo stesso? E’ questa la legalità che dovrebbe tutelare l’ordine pubblico e ripristinare la sicurezza nelle nostre città? Una risposta assolutamente inadeguata, sintomo di una situazione-polveriera che non esiterà presto ad esplodere. E allora qualcuno dovrà fare un po’ di mea culpa!
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