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Lunedì 15 Ottobre 2007 01:00 |
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Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato una risoluzione che impegna la Giunta ad attivarsi affinché, in tutti gli uffici pubblici presenti in Regione, venga adottato lo strumento della “posta elettronica certificata”, che consentirebbe un notevole risparmio economico e di tempo-lavoro. Corradi sottolinea come il “Codice dell’amministrazione digitale”, varato con il D.lvo n. 82/2005, riconosca ai privati ed alle imprese il diritto di “dialogare” con le Pubbliche Amministrazioni con mezzi telematici o informatici. La normativa citata da Corradi, impone anche alle P.A. di scambiarsi i dati ed i documenti on-line, limitando l’uso di documenti “cartacei” ai soli casi in cui non è possibile ricorrere a documenti elettronici. Inoltre, dal 1° gennaio 2008, le P.A. devono dotarsi di idonee procedure informatiche e strumenti software per la verifica delle firme digitali. Il Consigliere leghista, dopo aver ricordato che il DRP 68/2005 ha previsto che la posta elettronica possa diventare “posta certificata” (operando come una raccomandata postale con ricevuta di ritorno), evidenzia che ad oggi le Pubbliche Amministrazioni dell’Emilia-Romagna registrano gravi ritardi nel dotarsi di tale strumento. Corradi sottolinea come attualmente gli uffici della Regione Emilia-Romagna (Giunta ed Assemblea Legislativa), risultino scarsamente forniti di postazioni di “posta elettronica certificata”, ed anche le amministrazioni locali registrino ritardi in questo senso. Per Roberto Corradi, i ritardi nel dotarsi di “Posta elettronica certificata” si traducono in un aggravio di costi a carico della P.A., infatti, alle già notevoli spese per la corrispondenza o per l’invio a mezzo fax, occorre aggiungere i costi derivanti dalla necessità di protocollare ed archiviare i documenti cartacei. Con la risoluzione il Consigliere leghista impegna la Giunta: “ad attivarsi affinché, nel più breve tempo possibile, tutti gli Uffici regionali e degli Enti gestiti dalla Regione, siano dotati di “posta elettronica certificata”ed altresì “a verificare in che misura le Amministrazioni locali abbiano attivato lo strumento della “posta elettronica certificata”. Inoltre, Corradi impegna la Giunta: “a promuovere un progetto, eventualmente concertato con il “Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione”, finalizzato a favorire la rapida e capillare diffusione della posta elettronica certificata nelle Amministrazioni locali, ed in particolare nei Comuni di piccole dimensioni, che presentano maggiori difficoltà nel ricorrere al predetto strumento”.
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