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Giovedì 11 Ottobre 2007 01:00 |
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“Sono numerose le segnalazioni” – afferma Maurizio Parma, Capogruppo Regionale della Lega Nord – “giunte da parte di genitori e insegnanti del Nido d’infanzia e Scuola dell’infanzia di Acquelaria di Gragnano Trebbiense (Pc) che lamentano rette troppo alte. Ciò sarebbe dovuto, come sottolineano gli stessi insegnanti, non ad un servizio più costoso di altri, nonostante le eccellenze offerte (acquaticità, psicomotricità ed educazione al libro), bensì al fatto che il contributo erogato dal Comune al servizio privato è molto basso, essendo ben al di sotto rispetto alle convenzioni accordate dai Comuni limitrofi ai gestori dei servizi all’infanzia. Una situazione preoccupante, che richiede un intervento immediato da parte dell’Amministrazione Comunale per evitare che il Nido d’Infanzia, e di conseguenza la Scuola dell’Infanzia, sia costretto a chiudere. Se ciò dovesse verificarsi” – continua il Consigliere leghista – “ne deriverebbe un notevole danno per l’intera comunità: sia per le famiglie, alle quali verrebbe meno un servizio fondamentale e di elevata qualità, sia per le insegnanti, che perderebbero il lavoro. Il Sindaco, infatti, non può continuare a raggirare l’ostacolo invitando i genitori, che lamentano l’alto costo del servizio, a portare i bambini in altre strutture private, non esistendo nel Comune un asilo nido pubblico, o proponendo al Nido e alla Scuola d’Infanzia di Acquelaria di eliminare i progetti di acquaticità e psicomotricità per ridurre i costi! Per tutte queste ragioni” – conclude l’esponente del Carroccio – “e dal momento che la Regione Emilia-Romagna ha segnalato il personale della suddetta scuola per partecipare ad una ricerca condotta dall’Università di Bologna, e dunque ulteriore testimonianza dell’alta qualità del servizio offerto, domani stesso presenterò un’interrogazione alla Giunta Regionale affinché si mobiliti per risolvere al più presto la situazione”.
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