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“Parto indolore” inizia l’iter legislativo della proposta del Consigliere Corradi. Nel 2006 a Parma 267 parti indolore, costati alle madri oltre 240 mila euro. PDF Stampa E-mail
Lunedì 01 Ottobre 2007 01:00
Il 3 ottobre p.v., in Commissione Sanità dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, inizierà l’iter legislativo del Progetto di Legge presentato dal Consigliere della Lega Nord, Roberto Corradi, avente ad oggetto il “Parto fisiologico indolore”. La proposta del Consigliere leghista prevede che le partorienti possano usufruire gratuitamente dell’anestesia epidurale, che dovrà essere praticata in tutte le strutture ospedaliere pubbliche della Regione Emilia-Romagna dotate di reparti di ostetricia. Ad oggi in Regione manca un indirizzo unitario, conseguentemente si registrano comportamenti differenti tra i diversi ospedali. Mentre in molti centri della Romagna l’anestesia epidurale viene praticata gratuitamente, in altre strutture il costo (di circa 900 – 1000 euro), viene fatto pagare alle partorienti, ed in diversi casi vi sono ospedali che non praticano l’anestesia epidurale nemmeno a pagamento. Nei Paesi europei, dove l’anestesia epidurale viene praticata abitualmente e senza oneri per la madri, la percentuale delle partorienti che ricorrono a tale possibilità supera il 70 % (Francia e Regno Unito); mentre in Italia solo il 4 % utilizza tale possibilità. Nel corso dell’anno 2006, dei quattro ospedali operanti in provincia di Parma (pubblici o convenzionati), dotati di reparti di ostetricia, solo quello di Borgotaro e di Parma hanno praticato anestesie epidurali, rispettivamente in 3 casi a Borgotaro e in 272 casi a Parma. Nel 2006 il costo sostenuto da ogni partoriente per pagare l’anestesia epidurale a Parma, è stato di € 899,76 . PARMA anno 2006 parti cesari % cesari epidurali epidurali a pagamento gratuite Osp. Fidenza 605 172 28 % 0 0 Osp. BorgoTaro 220 61 28 % 0 3 Clinica Città di Parma 416 263 63 % 0 0 Ospedali Riuniti Parma 2.479 828 33 % 267 5 Nell’Ospedale di Fidenza (Vaio), e nella Clinica Città di Parma nessuna partoriente ha potuto accedere all’anestesia epidurale. Nell’Ospedale di Borgotaro, le tre anestesie epidurali praticate nel 2006, NON sono state fatte pagare alle madri; a Parma, invece, solo 5 donne hanno potuto usufruire dell’anestesia epidurale gratuita, mentre le restanti 267 partorienti hanno dovuto pagare la somma complessiva di oltre 240 mila euro. La realtà di Parma, presa a campione dal Consigliere Regionale leghista per verificare i dati sull’utilizzo dell’anestesia epidurale, evidenzia che solo il 7,3 % delle partorienti ha potuto ricorrere la “parto fisiologico indolore”, e solo lo 0,2 % ha potuto beneficiare gratuitamente di tale trattamento. I dati acquisiti da Corradi, evidenziano come la struttura privata convenzionata (Clinica Città di Parma), registra una percentuale di parti cesari (63 %), più che doppia rispetto alle tre strutture pubbliche operanti in provincia di Parma, che si attestano al 28 % ed al 33 %. Il Consigliere leghista conclude evidenziando che: “Nei Paesi dove il “parto fisiologico indolore” (con anestesia epidurale) è gratuito e molto diffuso, si registra una percentuale di parti cesari molto inferiore rispetto a quella riscontrabile in Emilia-Romagna. Trovo assurdo che l’Emilia-Romagna si ostini a negare alla totalità delle partorienti la gratuità del “parto fisiologico indolore”, che però viene concesso a poche “privilegiate”. Si parla tanto di sostegno alla maternità, e poi si chiedono 900 euro (l’equivalente di uno stipendio), per praticare il “parto fisiologico indolore”. Mi auguro che la mia proposta di legge venga esaminata nel merito, senza le solite pregiudiziali politiche per il solo fatto di essere stata presntata da un esponente della Lega Nord”. .