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Mercoledì 06 Giugno 2007 01:00 |
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Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato una risoluzione che impegna la Giunta Regionale a monitorare, almeno nei Comuni sopra i 15.000 abitanti, il rispetto dei requisiti di abitabilità previsti dal DM della Sanità 5 luglio 1975. Per il Consigliere leghista, i fenomeni che determinano all’insorgere di quartieri ghetto caratterizzati dalla concentrazione di extracomunitari, nelle città dell’Emilia-Romagna, sono principalmente tre: 1) le ristrutturazioni edili degli immobili dei centri storici, finalizzate a ricavare unità abitative di piccole o piccolissime dimensioni (quasi sempre monolocali o bilocali); 2) l’affitto di posti letto da parte dei proprietari degli immobili che, a prezzi elevati, impongono a molte persone di vivere in poco spazio; 3) l’utilizzo da parte di un numero eccessivo di persone degli appartamenti presi in affitto da extracomunitari. Il Consigliere Corradi richiede il puntuale rispetto dell’art. 2 del Decreto del Ministro della Sanità 5 luglio 1975, ancora vigente, il quale prevede che: “Per ogni abitante deve essere assicurata una superficie abitabile non inferiore a 14 mq., per i primi 4 abitanti, ed a mq. 10 per ciascuno dei successivi. Le stanze da letto devono avere una superficie minima di mq. 9, se per una persona, e di mq. 14 se per due persone. Ogni alloggio deve essere dotato di una stanza di soggiorno di almeno mq. 14. Le stanze da letto, il soggiorno e la cucina debbono essere provviste di finestra apribile. Per Corradi una prima verifica del rispetto dei limiti abitativi, potrebbe essere effettuata agevolmente dai Comuni, mediante il semplice “incrocio” dei dati relativi alle persone residenti (in possesso delle anagrafi), con le superfici abitative (censite ai fini ICI). Con la risoluzione, il Consigliere leghista impegna la Giunta: “a sollecitare gli “Uffici Igiene” delle AUSL, affinché subordinino il rilascio dei pareri sui progetti edilizi (soprattutto in materia di ristrutturazioni), ad una puntuale verifica dei requisiti richiesti dalla normativa”. Inoltre, la risoluzione di Corradi chiede alla Giunta di: “reprimere il fenomeno degli affitti di alloggi ad un numero di persone che eccede i limiti di legge; realizzando apposti bandi per concorrere al finanziamento delle iniziative intraprese dai Comuni per la repressione del fenomeno, mediante specifiche campagne di controllo della Polizia Municipale”. Bologna, 6 giugno 2007
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