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Corradi: Ticket pronto soccorso "con imbroglio" penalizza le Regioni virtuose PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Gennaio 2007 01:00
Manca una classificazione ufficiale, univoca e certa, in base alla quale assegnare il “codice di uscita”, ecco svelato l’imbroglio che nasconde il ticket di 25 euro per gli accessi al pronto soccorso. Uno dei tanti “regali” contenuti nella finanziaria di Prodi, prevede che dal 1° di gennaio di quest’anno chi esce dal pronto-soccorso con la classificazione “codice bianco”, dovrà pagare un ticket di 25 euro. Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha presentato un’interrogazione alla Giunta nella quale denuncia la mancanza di una classificazione nazionale certa ed ufficiale per l’assegnazione dei “codici di uscita” dal pronto-soccorso; infatti, gli attuali “codici” sono stati fissati in termini indicativi nel 2001 dalla Conferenza Stato-Regioni, allo scopo di uniformare, al momento dell’entrata dei pazienti, i criteri di priorità nell’erogazione delle cure mediche; e non avevano certo l’obiettivo di essere utilizzati come criterio per applicare una “tassa” in uscita. Per il Consigliere Corradi: “Mancando una classificazione certa e dettagliata dei codici da applicare ai pazienti “in uscita” dal pronto-soccorso, si rischia una disparità di trattamento tra le varie Regioni. Si rischia di avere pazienti entrati con il “codice bianco” e dimessi con lo stesso codice, costretti a pagare il ticket; ed altri, che pur essendosi recati al pronto soccorso per identici motivi, non dovranno versare alcuna somma, perché potrebbero essere dimessi con il “codice verde”. Il Governo ha introdotto il ticket per fronteggiare gli enormi disavanzi della spesa sanitaria di alcune Regioni (in particolare: Sicilia, Campania, Puglia, Basilica, Calabria e Molise), tuttavia, mancando un criterio ufficiale, unico e dettagliato, il ticket rischia di essere pagato solo dai cittadini delle Regioni “virtuose”, fornendo l’alibi alle Regioni meno virtuose per perseverare nelle spese senza controllo. Nell’interrogazione il Consigliere Regionale leghista evidenzia che: “Il Ministero della Salute ha segnalato che lo scorso anno la Regione Veneto ha registrato un 40% di accessi per “codice bianco”, mentre la Regione Calabria ha avuto una percentuale del 76%. L’esperienza del passato fa dubitare che la Regione Calabria possa o voglia far pagare il ticket di 25 euro al 76% dei suoi cittadini; anche perché le dichiarazioni “sibilline” rilasciate il 3 gennaio u.s. dagli assessori regionali alla sanità di Puglia, Sicilia e Calabria non fanno ben sperare. Temo che in alcune Regioni (le solite), caleranno vertiginosamente i “codici bianchi” in uscita (soggetti a ticket), ed aumenteranno in modo esponenziale i “codici verdi”(esenti dal ticket) , mentre in Emilia-Romagna potrebbe succedere il contrario. Date le premesse, Corradi ha chiesto alla Giunta se il “ticket di Stato” non sia una lesione all’autonomia delle Regioni in materia di politica sanitaria; ed altresì, quali misure intende intraprendere per favorire l’adozione, a livello nazionale, di un’indicazione ufficiale, precisa, dettagliata ed univoca, delle varie patologie che determinano la classificazione dei pazienti “in uscita” dalle strutture di pronto soccorso, il tutto allo scopo di scongiurare disparità di trattamento tra le varie Regioni a danno dei cittadini emiliano-romagnoli. Bologna, 6 gennaio 2007 Ufficio Stampa Gruppo Lega Nord .