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Mercoledì 15 Novembre 2006 01:00 |
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“Sono allibito dall’atteggiamento del sindaco di Mirandola” - afferma Mauro Manfredini, Consigliere Regionale Lega Nord Padania Emilia e Romagna – “che anziché preoccuparsi di constatare di persona lo stato dell’ ospedale cittadino e cercare di capire quali siano state le cause dei tre gravi casi di malasanità, sembra più indaffarato a difendersi da quelle che evidentemente considera accuse personali e politiche”. “Ritengo che Costi, in qualità di Sindaco” - continua l’esponente del Carroccio – “dovrebbe innanzitutto preoccuparsi di tutelare i cittadini e la loro salute: pertanto dovrebbe considerare la mia interrogazione non come un attacco politico, ma come una preziosa opportunità per verificare in quali condizioni medici e infermieri dell’ospedale mirandolese, in particolare del pronto soccorso, sono costretti a operare e prenda contatto con l’Ausl di competenza per capire perché il nosocomio di Mirandola, e dunque i cittadini della bassa modenese, siano stati posti ai margini della politica sanitaria regionale e provinciale. Questo anche in virtù dell’ultimo preoccupante caso riportato dalla stampa locale, di una donna di 84 anni disabile costretta per ben tre volte a fare le scale per raggiungere l’ambulatorio geriatrico. L’emergenza, dunque, non si arresta ma sembra dilagare nell’intero ospedale e non essere più solamente circoscritta al pronto soccorso”. “La smetta” – conclude Manfredini – “di perdere tempo, ma si faccia carico di un problema assolutamente impellente per la salute dei suoi cittadini”.
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