|
Venerdì 06 Ottobre 2006 01:00 |
|
Il Gruppo Consiliare Lega Nord Emilia e Romagna, analizzando i dati ufficiali del Governo pubblicati sulla proposta di manovra finanziaria, esprime il proprio disappunto per l’inaccettabile inasprimento fiscale verso il ceto medio e i liberi professionisti. Questa stretta fiscale riguarda inoltre gli Enti locali con conseguente ricaduta negativa sui servizi per i Cittadini o con l’ inasprimento di Ici e Irpef. Analizzando i dati relativi ai cosiddetti ceti medio-bassi, prendendo ad esempio una famiglia composta da un lavoratore dipendente con coniuge a carico e un figlio piccolo, le varie fasce di reddito imponibile annuo di riferimento,da 13.500 a 28.000 euro, portano ad un aumento netto annuo in busta paga da 290 a 400 euro. Lo scorso anno quando il Governo Berlusconi applicò l’abbassamento delle imposte dirette delle persone fisiche per un ammontare di circa 6 miliardi di euro, i sindacati e il centro sinistra dissero e scrissero che era una finanziaria demagogica, una “mancia fiscale” che portava, a parità dei parametri analizzati, ad un aumento in busta paga di 360-480 euro. Ora il Governo di centrosinistra prospetta come manovra “per un fisco piu’ equo” questa “mancetta fiscale” però è vanificata per intero dagli aumenti dei ticket sanitari, dei bolli auto, del prelievo sui titoli bancari, dell’Ici e della tassa di successione, punendo inoltre contemporaneamente e pesantemente gli Enti Locali e il Ceto Medio.
. |