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Martedì 07 Febbraio 2006 01:00 |
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Roberto Corradi, Consigliere Regionale della Lega Nord, unitamente ai colleghi di gruppo Maurizio Parma e Mauro Manfredini, ed ai Consiglieri Regionali Luigi Giuseppe Villani (Forza Italia) e Roberto Garbi (Democratici di Sinistra – Gruppo Uniti nell’Ulivo); ha presentato una risoluzione volta alla tutela dei produttori agricoli di latte vaccino che gestiscono caseifici aziendali. La risoluzione, accompagnata da una dettagliata “relazione tecnica”, evidenzia l’esistenza di una incongruenza tra i parametri di conversione in “equivalente latte” applicati ai formaggi Parmigiano-Reggiano e Grana-Padano; rispetto a quanto previsto dalla normativa comunitaria di riferimento. L’attuale indice di conversione fissato dal D.M. Ministero Politiche Agricole 30 luglio 2003, prevede che per produrre un Kg. di Parmigiano-Reggiano vengano utilizzati 15,15 Kg. di latte; in realtà, per produrre un Kg. di formaggio (con 12 mesi di stagionatura), si utilizzano solo 7,70 Kg. di latte. Considerando che durante la produzione del Parmigiano-Reggiano si ottengono anche burro e panna (prodotti per i quali la normativa comunitaria determina specifici indici di conversione), l’applicazione pedissequa degli attuali parametri ha l’effetto distorsivo di “trasformare” 100 Kg. di latte destinato effettivamente alla produzione di Parmigiano-Reggiano, in 155,20 Kg. di “equivalente latte”. Posto che ai fini dell’applicazione del regime comunitario del “Prelievo supplementare sul latte vaccino” (c.d. regime delle quote-latte); il latte contabilizzato a carico dei produttori in vendite dirette, risulta calcolato in base all’equivalente-latte corrispondente ai prodotti caseari commercializzati; è evidente la grave penalizzazione a cui sono sottoposti i produttori che operano con caseifici aziendali. Per il Consigliere Roberto Corradi: “L’ampia condivisione da parte dei colleghi del Gruppo e dei Consiglieri Villani e Garbi, oltre alle parole di apprezzamento di Del Chiappo; dimostrano che sui problemi concreti la “politica seria” sa trovare intese nell’interesse dei cittadini. Mi auguro che il lavoro svolto possa rappresentare un serio contributo per lenire la grave crisi che attraversano i produttori in vendite dirette di Parmigiano-Reggiano.”
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