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No tax area, dopo lo stop di Muzzarelli, la Lega Nord: “Stanchi delle chiacchiere, basta prendere in giro la gente” PDF Stampa E-mail
Giovedì 12 Luglio 2012 15:15

“Siamo stanchi delle chiacchiere. Basta prendere in giro la gente”.

Così i consiglieri del gruppo regionale della Lega Nord Mauro Manfredini, Manes Bernardini, Stefano Cavalli e Roberto Corradireplicano all’assessore Giancarlo Muzzarelli, secondo il quale la proposta della ‘no tax area’ sarebbe una “strumentalizzazione politica”.

“Leggendo le parole di Muzzarelli rimaniamo tristemente sorpresi – sottolineano i consiglieri –. L’assessore regionale dice che gli aiuti andranno ben oltre i 200mila euro. Forse non ha letto bene la risposta di Almunìa che parla di duecentomila euro in tre anni per ogni singola impresa. Siamo curiosi di vedere se nei prossimi tre anni ogni impresa danneggiata dal sisma riceverà un contributo di 200mila euro da parte del Governo Monti o da parte della Regione Emilia Romagna”.

“Muzzarelli parla poi anche di ‘questione di equità’, quasi la concessione della ‘no tax area’ rappresenti un torto per chi è stato danneggiato direttamente dal sisma e un privilegio per chi non ha avuto un coinvolgimento diretto.

I danni alle strutture sono solo la parte più visibile delle drammatiche conseguenze del terremoto. Come più volte rivelato dalla stampa, a soffrire, oggi, è anche l’indotto generato dalle imprese colpite. Le stesse imprese non danneggiate direttamente ma con sede nei luoghi del sisma si trovano a dover fare i conti con una depressione economica devastante e c’è il rischio che delocalizzino se non verranno adottati provvedimenti ad hoc per quell’area. Fino ad oggi gli imprenditori hanno pagato i danni subiti di tasca propria per la ricostruzione e la messa in sicurezza degli stabilimenti e il Governo Monti non ha concesso neanche lo sblocco del patto di stabilità o il differimento dei termini per gli adempimenti fiscali e tributari. Le associazioni di categoria legittimamente protestano rilevando come finora le banche che hanno ricevuto prestiti europei all’1 per cento non abbiano ancora concesso nessun tipo di credito agevolato alle imprese colpite. Attenderemo ancora pochi giorni e poi chiederemo la ripubblicizzazione di questi istituti di credito. Fino ad oggi ci sono state propinate solo chiacchiere. A questo punto la Regione e il Governo siano chiari e ci dicano se hanno intenzione di continuare a lasciare i territori martoriati dal sisma in balia di studi di settore, Equitalia e patto di stabilità”.

 

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