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E' trasversale la battaglia in Regione per salvaguardare la Pieve di Pastino. PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Febbraio 2012 15:42

Da un'iniziale interrogazione della Lega Nord si è arrivati ad una risoluzione, sempre promossa dalla LEGA NORD, che ha trovato condivisione e sostegno anche dai Gruppi PDL, UDC, PD, SEL VERDI e MOVIMENTO 5 STELLE. Alla conferenza di stampa che si è svolta questa mattina sono intervenuti Manes Bernardini e Mauro Manfredini della Lega Nord e Andrea Defranceschi, capogruppo del Movimento 5 stelle. L'intenzione è quella di portare avanti la battaglia affinché il 23 febbraio, data fissata dall'Università di Bologna per vendere l'antica Pieve all'asta, si scongiuri una vendita a privati e la trasformazione del sito in struttura recettiva o residenziale. Albergo, agriturismo, ristorante, appartamenti, per intenderci.


La Pieve è uno dei siti archeologici più importanti della Provincia di Bologna, è stato negligentemente abbandonato dall'Università di Bologna, che negli anni ha destinato risorse e restauri a immobili di minor pregio ed ora viene messo in vendita, e magari qualche idea di speculazione edilizia è già nell'aria, dato che il posto, collocato proprio all'interno del Parco Regionale dei Gessi e dei Calanchi dell'Abbadessa è particolarmente panoramico.

Manes Bernardini richiama tutta l'attenzione su quel che potrebbe accadere il 23 prossimo e ritiene fondamentale aver denunciato per tempo quella che potrebbe diventare una delle solite speculazioni edilizie ai danni del paesaggio e del patrimonio storico culturale.

Andrea Defranceschi, che ha immediatamente sottoscritto la risoluzione, evidenzia come, a solo un mese dall'approvazione della legge regionale sui parchi, risultino fondate le preoccupazioni che aveva denunciato, ossia un'incapacità gestionale dei nuovi enti che non sono evidentemente in grado di tutelare e valorizzare le risorse presenti. Risorse che non sono solo di natura ambientale ma soprattutto di natura economica e pubblica.  L'impegno unanime è quello di approvare la risoluzione nel corso della prossima Assemblea regionale e far sì che la Regione si attivi per garantire la salvaguardia e la valorizzazione archeologica della Pieve.

 

 

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