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La Regione Emilia Romagna crei una nuova agenzia per la riscossione dei tributi sostituendo Equitalia PDF Stampa E-mail
Giovedì 19 Gennaio 2012 16:05

Al fine di consentire ad Equitalia di riscuotere le somme pretese dagli Enti Pubblici creditori, la predetta Agenzia di riscossione è stata progressivamente dotata dal legislatore di enormi poteri coercitivi, originariamente concepiti per contrastare coloro che agivano per sottrarsi ai doveri fiscali, ma che ora si sono trasformati in vere e propri strumenti oppressivi. 

Le doglianze non attengono al "se" è dovuto un determinato importo a titolo di imposta o contributo, bensì al "come" viene esercitata l'attività di riscossione da parte di Equitalia (che agisce in base alla noma vigente abnormemente gravosa e penalizzante nei confronti dei soggetti debitori). Per il Capogruppo del Carroccio Mauro Manfredini: "L'applicazione di tali strumenti di riscossione sta assumendo contorni percepiti quali vessatori, stante anche le difficoltà in cui si dibattono imprese e cittadini emiliano-romagnoli raggiunti da cartelle di riscossione emesse da Equitalia Centro Spa." Per i Consiglieri leghisti, Roberto Corradi e Stefano Cavalli: "Sono decine di migliaia i cittadini e le imprese della nostra Regione che, stante la difficile congiuntura economica, vengono ulteriormente gravati da Equitalia Centro S.p.a. con sanzioni ed interessi moratori usurai (oltre il 35% annuo, più aggi, compensi, interessi, sanzioni e diritti di cancelleria), esasperati dalle citate procedure vessatorie. L'attuale azione di Equitalia Centro S.p.a  sta determinando nella nostra Regione una grave emergenza economico-sociale, che determina significative ripercussioni sull'occupazione e sui livelli di sopravvivenza di numerose imprese e famiglie, con conseguenze disastrose per l'economia locale." Per queste ragioni i tre Consiglieri del Gruppo Regionale della Lega Nord hanno presentato una Risoluzione impegnando la Giunta a costituire un ente di riscossione o un'agenzia regionale per fornire un adeguato servizio ai Comuni, evitando così, in base alle modifiche previste nella manovra Monti, la proliferazione di società comunali difficilmente coordinate e coordinabili tra loro, e chiedere contemporaneamente al Governo di delegare il soggetto che la Regione vorrà costituire, alla riscossione anche dei tributi statali, consentendo pertanto alla stessa Regione di beneficiare dei profitti del nuovo ente, ovvero i compensi, gli aggi, le sanzioni e gli interessi, cioè tutto ciò che Equitalia recuperava oltre agli importi originari, che verrebbero investiti sul territorio (in l'Emilia Romagna la riscossione coattiva nel 2010, secondo i dati della CGIA di Mestre, è stata pari a 655,30 milioni di euro), che attualmente confluiscono nelle casse dello Stato centrale. Il nuovo ente di riscossione regionale, per i Consiglieri leghisti, dovrebbe essere strutturato sul modello attualmente vigente in Austria, con una rete capillare di sportelli del contribuente e favorire una piena attuazione della riforma federalista.

 

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