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La Regione istituisce l’ennesima Commissione,respinti gli emendamenti leghisti per evitare ulteriori costi della politica PDF Stampa E-mail
Martedì 12 Luglio 2011 15:10

In data odierna l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna (composta da 50 Consiglieri), ha istituito una nuova Commissione (la settima), destinata ad occuparsi, in via meramente consultiva,  delle “condizioni di piena parità tra donne e uomini”.La Lega Nord, pur condividendo lo spirito che ha portato all’istituzione della nuova Commissione, ha presentato due emendamenti finalizzati ad evitare che il nuovo organo diventasse anche un nuovo centro di costo per i contribuenti.

Il primo emendamento leghista prevedeva che ai componenti della nuova Commissione non fosse riconosciuto alcun compenso aggiuntivo rispetto all’attuale indennità; mentre il secondo emendamento assegnava all’ufficio di Presidenza dell’Assemblea il compito di fornire alla Commissione le risorse necessarie per il suo funzionamento, evitando in tal modo l’assunzione di nuovo personale.Entrambi gli emendamenti della Lega Nord sono stati respinti, pertanto la nuova Commissione finirà con il costare non meno di 150 / 200 mila euro all’anno ai contribuenti della Regione Emilia-Romagna.Per il Gruppo leghista: “La parità tra uomini e donne è fuori discussione, e nessuna persona normo-dotata si sognerebbe di introdurre discriminazioni basate sul genere uomo o donna. Lo stesso Governo nazionale, con direttiva pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 134 dell’11 giugno 2011, ha istituito presso ogni amministrazione i “Comitati unici di garanzia per le pari opportunità”; non di meno appare inopportuno prendere la “scusa” di una nuova Commissione per dar vita ad un ulteriore centro di costo all’interno dell’Assemblea Legislativa Regionale, che finirà con il pesare sulle tasche dei contribuenti.I costi per il funzionamento della nuova Commissione vanificheranno i risparmi sui costi della politica fino ad ora effettuati dal parlamentino regionale. Proprio perché la nuova Commissione, a differenza delle altre, nasce con finalità meramente consultive, ritenevamo corretto che potesse funzionare senza ulteriore aggravi di costi; ma purtroppo la maggioranza di sinistra ha respinto i nostri emendamenti; ed è per questo motivo che in sede di voto abbiamo espresso la nostra astensione sul provvedimento.

 

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