|
Bene che sulle procedure di acquisto di beni e servizi per la pubblica amministrazione si risparmi – dichiarano i consiglieri regionali della Lega Nord, Stefano Cavalli e Manes Bernardini – ma occorre verificare laddove il meccanismo si inceppa.
Ai consiglieri regionali arrivano sistematicamente notizie di ricorsi ed una notevole mole di contenzioso riguardante le procedure di gara, in particolare negli acquisti per il settore sanità. Da ultimo il ricorso promosso dalla Italfarmaco S.p.A.
Per questo motivo, incalzano Cavalli e Bernardini è opportuno acquisire maggiori informazioni e poter valutare l’attività ed i risultati ottenuti da Intercent-ER anche sotto il profilo dei procedimenti giurisdizionali e dei motivi di ricorso presentati a seguito di gare e affidamenti di appalti.
Intercent-ER, l'Agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici, opera dal 2005 e sul contenzioso che si è innescato non sono mai stati fatti bilanci di quanto viene a costare, oltre che degli esiti delle controversie. Inoltre, concludono i consiglieri del Carroccio, è dal 2008 che la Regione Emilia-Romagna ha siglato un protocollo d’intesa con Unioncamere, per avvalersi dei procedimenti di mediazione, potenzialmente utili ad evitare lunghe e costose controversie giurisdizionali. Cosa ha fatto la Regione ed Intercent-ER per rispettare questo impegno?
L’indagine è oggetto di interrogazione alla Giunta, per sapere: il numero dei ricorsi presentati contro Intercent-ER, dalla costituzione in poi, con particolare riferimento a quelli aventi ad oggetto procedimenti di acquisto nel settore sanitario, le parti, oggetto e motivazioni dei ricorsi, lo stato del contenzioso ed esito di quello concluso, i costi sostenuti da Intercent-ER e Regione Emilia-Romagna per spese legali e processuali, dati, uffici e competenze dedicate all’esperimento di procedure di mediazione civile e commerciale, o in genere alla gestione stragiudiziale del contenzioso e, infine i risultati ottenuti con i procedimenti di mediazione eventualmente esperiti.
. |