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| Progetto di legge per la valorizzazione e la tutela delle attività commerciali tradizionali e per porre limiti al proliferare di negozi etnici |
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| Mercoledì 04 Maggio 2011 16:41 |
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I Consiglieri della Lega Nord in Regione Emilia-Romagna, primo firmatario Manes Bernardini, hanno presentano oggi un progetto di legge per valorizzare le attività commerciali tradizionali e porre limiti al proliferare di negozi etnici. “Ritengo sia indispensabile evitare che intere zone delle città (per quanto riguarda Bologna si pensi, per fare un solo esempio, alla Bolognina)” – afferma Manes Bernardini, Consigliere Regionale e candidato Sindaco di Lega Nord e Pdl di Bologna –“siano caratterizzate da eccessive concentrazioni di negozi gestiti da extracomunitari, tali da causare preoccupazione tra i cittadini, nonché motivo di oggettiva difficile integrazione di stranieri e attività straniere nel tessuto sociale e urbano. E’ necessario” – precisa il Consigliere leghista – “valorizzare le nostre botteghe tradizionali ed è opportuno che il Sindaco abbia strumenti efficaci affinché possa incidere nella pianificazione commerciale per evitare eccessive concentrazioni di esercizi gestiti da stranieri. Le norme che proponiamo, 11 articoli in tutto, vanno proprio in questa direzione ed impongono inoltre regole chiare anche per gli stranieri che aprono nuove attività, in particolare la regolarità contributiva e la conoscenza della lingua italiana.Dovranno altresì esserci controlli sanitari più severi, per evitare la vendita di prodotti avariati o l’illegalità dei cosiddetti “centri massaggi orientali”, che spesso nascondono attività di sfruttamento della prostituzione e immigrazione clandestina, e tutelare così il cittadino-consumatore.Infine” – conclude Bernardini – “saranno introdotte sanzioni più pesanti per chi non rispetta gli orari di apertura e crea così situazioni di concorrenza sleale rispetto a chi invece è tenuto ad osservare tali fasce orarie. Si tratta di provvedimenti che se approvati tuteleranno anche i lavoratori, spesso costretti a turni di lavoro massacranti nei giorni festivi”. . |


