Portale istituzionale del Gruppo Assembleare Lega Nord Padania Emilia e Romagna
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| Respinti gli emendamenti leghisti alla legge regionale per la prevenzione del crimine organizzato e delle mafie. La Lega si astiene per la scarsa incisività del provvedimento. |
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| Mercoledì 04 Maggio 2011 14:17 |
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Mentre il Governo, ed in particolare il Ministro degli Interni Roberto Maroni, ottengono risultati clamorosi nella lotta alle mafie (7.683 mafiosi arrestati, n. 39.523 beni sottratti alla mafia per un valore di 18,6 miliardi di euro), la Regione Emilia Romagna vara una legge che si limita a finanziare l'attività delle associazioni culturali che promuovono la cultura del contrasto alle mafie. Per i Consiglieri Regionali della Lega Nord, Mauro Manfredini, Manes Bernardini, Stefano Cavalli e Roberto Corradi: "La Regione Emilia-Romagna, in quanto a criminalità organizzata non è più un'isola felice, ed è per questo che abbiamo proposto degli emendamenti che avrebbero reso estremamente difficili le infiltrazioni mafiose nell'ambito degli appalti, che da sempre attirano le attenzioni delle organizzazioni malavitose (al pari della gestione delle cave).
Purtroppo, malgrado le nostre proposte siano state elogiate dal relatore di maggioranza, sono state tutte respinte. La maggioranza ha detto NO alle nostre richieste di elevare il livello di guardia sugli appalti regionali (che negli ultimi anni hanno prestato il fianco ad indagini ed arresti particolarmente gravi e preoccupanti), ed altresì di introdurre meccanismi interni "anti corruzione" (reato che spesso va a braccetto con il crimine organizzato), mediante misure quali la rotazione dei dirigenti responsabili degli appalti, ecc... Stante la chiusura della maggioranza di sinistra ad ogni nostro contributo, abbiano espresso voto di astensione in base al principio che il poco é sempre meglio del nulla, ma non possiamo sottolineare che si è persa l'occasione per fare una legge regionale efficace e veramente utile per contrastare le mafie, preferendo la più comoda e semplice strada di una legge "bandiera" che si prefigge di combattere la criminalità organizzata "a chiacchiere" (con convegni, seminari, finanziamenti ad associazioni, ecc....), cose in parte utili, ma che non soddisfano certo il nostro pragmatismo leghista. Malgrado la bocciatura degli emendamenti, i quattro consiglieri leghisti non si rassegnano, ed annunciano che ripresenteranno le loro proposte nell'ambito di altre iniziative legislative regionali, essendo convinti che la Regione possa e debba fare molto di più, nel contrasto al malaffare, rispetto a quanto "partorito" con la legge di oggi. . |


