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Manfredini, Lega Nord, plaude all’Assessore Marino del Comune di Modena. PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Aprile 2010 01:00
“Plaudiamo all’Assessore Antonino Marino che oggi” – afferma Mauro Manfredini, Capogruppo in Regione e in Comune a Modena della Lega Nord – “ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di mettere mano ad una vera e propria riorganizzazione della polizia locale che passa attraverso la ridistribuzione e il potenziamento dei vigili di quartiere nelle quattro Circoscrizioni di Modena. Tanti aspetti del piano comunale di riorganizzazione della Polizia Municipale” – precisa Manfredini – “erano già scaturiti dal seminario tenutosi lo scorso sabato e siamo soddisfatti di fronte a quest’apertura dell’Amministrazione che ha, evidentemente, recepito alcune nostre indicazioni. Mi preme, comunque, sottolineare come gli agenti di prossimità non costituiscano una vera e propria novità, dal momento che, mi sembra di ricordare, vennero istituiti nel 2001 dall’allora comandante Mauro Famigli. E’ inoltre imprescindibile la valorizzazione di tutti gli appartenenti al corpo della Polizia Municipale ed in particolare degli Ispettori che hanno un ruolo chiave rispetto al coordinamento di tutti gli Agenti, specie di coloro ai quali verrà affidata la gestione dei quartieri. In merito all’ufficio mobile, pur condividendo la proposta della Giunta, riteniamo che, per il momento, vada limitato ai territori meno critici e problematici della città. Non può, infatti, essere utilizzato in ogni circoscrizione: all’Errenord, ad esempio, visto l’alto livello di degrado e la diffusa microcriminalità che mina pesantemente la qualità di vita dei residenti, sarebbe necessario aprire quanto prima il centro integrato di polizia, rendendolo attivo 24 ore su 24. Chiediamo, inoltre,” – conclude l’esponente del Carroccio – “un incontro bipartisan con tutti gli addetti alla sicurezza, con i comitati, i cittadini, le forze politiche e l’Amministrazione Comunale per un confronto finalizzato alla messa a punto delle strategie migliori nell’interesse dell’intera cittadinanza”. .