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Chiusura del Reparto di Medicina Cardiovascolare dell’Ospedale Marconi di Cesenatico (FC): Manfredini, Lega Nord, interroga la Regione. PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Dicembre 2009 01:00
“Da diverse settimane” – dichiara Mauro Manfredini, Capogruppo Regionale della Lega Nord – “circola la notizia che il reparto di Medicina Cardiovascolare dell’Ospedale Marconi di Cesenatico sarà presto dismesso, una tesi alimentata dalle dichiarazioni a mezzo stampa dello stesso Direttore dell’Unità Operariva. La struttura, inaugurata con grande enfasi mediatica solo otto anni fa, è stata anche oggetto d’imponenti restauri e diversi potenziamenti. Essa rappresenta oggi” – continua il Consigliere – “il fiore all’occhiello dell’Ospedale Marconi nonchè il punto di riferimento per la medicina cardio-vascolare dell’area costiera di Forlì e Cesena. Il reparto impiega personale altamente qualificato e macchinari all’avanguardia per i quali, in caso di reale dismissione del reparto, non si ha ben chiara la sorte. Qualcuno potrebbe pensare” – precisa Manfredini – “che lo smantellamento del reparto, come l’inaugurazione avvenuto nel 2001 siano conseguenti agli spostamenti del Direttore in carica e non alle reali necessità logistiche. Per fare chiarezza sulla questione” – conclude il Capogruppo – “ho presentato un’Interrogazione alla Giunta Regionale con la quale chiedo: per quali motivi solo pochi anni fa si sia deciso di dare vita, nell’ambito dell’Ospedale di Cesenatico, al reparto in oggetto; per quali motivi, a distanza di pochi anni e dopo una costosa ristrutturazione, il reparto venga di fatto smantellato e se, fra questi motivi, ci sia il trasferimento del Direttore dell’Unità operativa di cardiologia e medicina cardiovascolare da Cesenatico a Cesena; se ritenga che il reparto debba comunque rimanere in essere per assolvere quella funzione portata avanti con grande successo in questi anni; se ritiene che la tendenza ad agglomerare le funzioni specialistiche di distretto, significhi un peggioramento delle risposte al bisogno di cure della popolazione locale; se ritiene contraddittoria la dichiarazione dello stesso dirigente medico quando sostiene la “tendenza ad agglomerare le funzioni specialistiche di distretto” con l’esigenza manifestata solo pochi anni fa di aprire il reparto cardiologico dell’ospedale di Cesenatico che, di fatto, ha significato una duplicazione di alcuni servizi già presenti all’Ospedale Bufalini di Cesena; in caso che, malauguratamente, la decisione di dismissione del reparto venga effettivamente assunta, quale sarà il destino del personale specialistico di cardiologia e riabilitazione cardiologica e dei macchinari in dotazione; se non ritenga opportuno impegnarsi affinchè il reparto rimanga in essere e possa continuare ad assolvere la sua funzione. Ho chiesto, infine, alla Giunta regionale un resoconto sull’attività svolta dalla struttura.” .