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Venerdì 31 Ottobre 2008 01:00 |
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Il Consigliere leghista, che era già intervenuto sulle problematiche ospedaliere connesse ai parti, presentando un progetto di legge il cui contenuto è stato poi ripreso dalla Giunta (e che consentirà a breve alle partorienti di accedere gratuitamente all’anestesia epidurale), è tornato ad occuparsi del tema, promuovendo un’indagine conoscitiva in merito ai tempo di degenza delle partorienti soggette a parte cesareo. A seguito del caso di una partoriente con cesareo dimessa dopo 48 ore dall’Ospedale di Parma, sul quale il Consigliere leghista era intervento con un’interrogazione, sono pervenute allo stesso Corradi altre segnalazioni di analogo tenore, nelle quali diverse partorienti con cesareo lamentano di essere state dimesse dopo brevissimo tempo. Per scandagliare il fenomeno, il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, ha avviato un’indagine per conoscere la degenza media delle partorienti sottoposte a parto cesareo, riscontrata nel corrente anno (per il periodo 1 gennaio – 30 settembre), presso tutte le strutture ospedaliere pubbliche della Regione Emilia Romagna, allo scopo di conoscere il numero mensile di parti cesarei e la media della degenza mensile delle partorienti con cesareo riscontrata nelle diverse strutture ospedaliere. Per Corradi: “Al termine della verifica, i dati acquisiti serviranno a capire se esistono differenze tra i tempi di degenza ed osservazione delle partorienti sottoposte a cesareo nei vari ospedali dell’Emilia-Romagna. Se dovessero emergere differenze significative tra i diversi ospedali, magari per ragioni di posti letto, investirò la Giunta della necessità di procedere ad indagare le cause di tali differenze.”
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