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Manfredini, Lega Nord, replica alle polemiche strumentali del centro-sinistra contro il decreto Gelmini. PDF Stampa E-mail
Giovedì 30 Ottobre 2008 01:00
“Anche se le bugie hanno le gambe corte, mi sento comunque in obbligo di intervenire” – afferma Mauro Manfredini, Consigliere Regionale della Lega Nord – “a seguito delle forti inesattezze che sulla riforma della scuola stanno diffondendo gli esponenti del centro-sinistra; mi riferisco nello specifico alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Sindaco di Modena, Giorgio Pighi, e dall’Assessore, Adriana Querzè. Ancora una volta ha prevalso la tentazione alla strumentalizzazione e alla polemica ad ogni costo, con l’aggravante di diffondere un vero e proprio allarmismo sociale che sta sfociando in manifestazioni, non sempre, al contrario di quanto loro stessi affermano, pacifiche. I tagli indiscriminati al personale della scuola” – continua il Consigliere leghista – “esisteranno solo nella fantasia di questi esponenti del centro-sinistra, il tempo pieno non verrà affatto abolito, sarà anzi implementato di oltre il 50%, e le classi differenziate per gli stranieri, volute dalla Lega Nord, diventano necessarie proprio a tutela degli alunni immigrati, sempre più numerosi. Nel resto dell’Europa le classi separate sono percepite come un vero e proprio modello di integrazione diffuso da diverso tempo: in Francia, per esempio, le cosiddette classi di inserimento esistono dagli anni ’70! Ma non c’è bisogno di volgere lo sguardo oltre i confini nazionali: nella vicina Luzzara (Re), amministrata dal centro-sinistra, è un’esperienza già collaudata ed apprezzata da anni. A questo punto mi chiedo perché anziché continuare a diffondere falsi allarmismi, i nostri responsabili Amministratori non si sentano in dovere di spiegare ai cittadini i contenuti reali del decreto Gelmini, confermando loro che non esiste nessun pericolo né per il mondo della scuola né per il futuro dei nostri ragazzi. Anzi, il decreto Gelmini” – conclude l’esponente del Carroccio – “contiene un lungo elenco, sottaciuto dal centro-sinistra, di importanti provvedimenti; ricordiamo in particolare: · quello relativo ai libri di testo, che consentirà un notevole risparmio economico a tutte le famiglie, aspetto da non sottovalutare soprattutto per quelle, sempre più numerose, che faticano a sostenere le spese necessarie per l’istruzione dei propri figli; · la reintroduzione dell’insegnamento dell’educazione civica e quello del voto in condotta che, se inferiore a 6/10, determinerà la non ammissione dello studente al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo. Quest’ultima novità consentirà di porre fine ai continui episodi di bullismo che si ripetono troppo frequentemente nelle nostre scuole; · lo stanziamento dei fondi per la sicurezza scolastica (messa in sicurezza degli edifici) e a favore delle strutture sportive delle scuole stesse”. .