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Martedì 22 Luglio 2008 01:00 |
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“La questione degli scarichi di Via Don Spagnoli” – dichiara Maurizio Parma, Capogruppo della Lega Nord in Regione – “dev’essere chiarita al più presto. Il Rio Corniolo, il canale che passa vicino alle aziende site in Via Don Spagnoli, versa in pessime condizioni. Negli accordi stipulati tra il Comune di Sarmato e la Provincia di Piacenza è previsto un contributo per la realizzazione di un impianto monoblocco per la depurazione delle acque reflue prodotte in quest’area; curioso il fatto che nelle dichiarazioni ambientali,” – precisa il Consigliere leghista – “il comune dichiara che il 93% delle acque reflue prodotte nel Comune di Sarmato confluiscono nella fognatura (che poi finiscono nel Po passando dal depuratore), e il restante 7% è prodotto da “case sparse” dotate di impianto di depurazione indipendente. Anche volendo considerare come errore in buona fede o distrazione, l’errata classificazione come case sparse dei capannoni industriali siti in Via Don Spagnoli è doveroso porsi degli interrogativi: se gli scarichi sono già dotati d’impianto di depurazione indipendente allora il depuratore monoblocco a cosa serve? Se questi capannoni sono privi d’impianto di depurazione dove sono finora finiti gli scarichi? Nel Rio Corniolo? E le acque del Rio Corniolo, prima di sfociare nel Po vengono depurate?” Per queste ragioni Maurizio Parma ha presentato un’interrogazione con la quale chiede alla Regione: dove confluiscano gli scarichi industriali delle aziende site in via Don Spagnoli e se tali aziende siano provviste di impianti di depurazione indipendenti; si chiede infine per quale motivo sia prevista l’istallazione di un impianto monoblocco per la depurazione degli scarichi dell’area di Via Spagnoli prima della immissione degli stessi nel Rio Corniolo, dato che, come precisato dal Comune di Sarmato, tali scarichi sono autorizzati e confluiscono direttamente nella rete fognaria. Bologna, 22 luglio 2008 Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Padania Regione Emilia e Romagna
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