|
Lunedì 30 Giugno 2008 01:00 |
|
Due cittadini Rumeni pregiudicati, sono stati arrestati dai carabinieri all'alba del 26 giugno u.s., mentre si accingevano a caricare su un camion le lastre di rame che avevano appena divelto alla copertura del cimitero di Roccabianca (PR), ed altri oggetti di rame prelevati dallo stesso cimitero. I carabinieri sono intervenuti sul posto dopo che un cittadino aveva loro segnalato dei movimenti sospetti in prossimità del cimitero. I due arrestati erano parte di una banda più numerosa, i cui complici sono tuttavia riusciti a sottrarsi alla cattura. I tecnici del Comune di Roccabianca (PR) hanno stimato in circa 70.000 euro i danni arrecati al cimitero dalla banda di rumeni. Il 27 giugno i due arrestati sono stati rimessi in libertà con loro grande soddisfazione, ma con altrettanto grande delusione e rabbia da parte degli abitanti di Roccabianca (PR), il cui cimitero è stato oltraggiato dal raid predatorio della banda dei rumeni specializzati in furti di rame. Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, esprime il proprio rammarico per la scarcerazione dei due rumeni arrestati per il furto di rame ed il danneggiamento del cimitero di Roccabianca (PR), affermando che: "Certe decisioni, per quanto conformi all'attuale legge, finiscono con l'umiliare il lavoro delle Forze dell'Ordine, ed anche lo spirito collaborativo che anima ancora tanti nostri concittadini. Purtroppo, una giustizia a maglie larghe finisce con il favorire i criminali a danno delle vittime." Sulla vicenda è intervenuto anche l'On. Fabio Rainieri (Lega Nord), per il quale: "Vedere uscire indisturbati, a poche ore dall'arresto, dei delinquenti pluripregiudicati che hanno fatto danni per 70.000 euro ad un cimitero (offendendo quanto di più sacro ha una comunità, ossia il ricordo dei defunti) è un fatto gravissimo. E' ora di smetterla con un certo buonismo "straccione", rumeni o non rumeni, comunitari o extracomunitari, chi delinque deve entrare in galera e restarci. Preparerò presto un progetto di legge che preveda l'esclusione dei criminali non italiani dai benefici dei riti alternativi, dalla condizionale, e da ogni altra forma di "aggiramento" delle pene detentive. E se in Europa avranno da ridire su questa proposta, che si riprendano i loro delinquenti, in Italia ne abbiamo fin troppo dei nostri."
. |