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Roberto Corradi presenta una risoluzione in Regione, perché con il protocollo del welfare, il Governo riconosce i benefici del “lavoro usurante” a ballerine, barman e butta-fuori, ma non a poliziotti e carabinieri. PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Novembre 2007 01:00
Con il “protocollo sul welfare”, che presto verrà sottoposto al voto definitivo del Senato della Repubblica, il Governo si accinge ad allungare l’età media pensionabile degli appartenenti alle Forze Armate ed alle Forze di Polizia. Se non interverranno modifiche dell’ultimo minuto, nei prossimi mesi il Governo potrebbe aumentare da 12 a 36 mesi la permanenza in servizio del personale delle Forze di Polizia. Inoltre, il Governo ha programmato la revisione dei parametri di calcolo dell’importo degli assegni pensionistici (cd. “coefficienti”), con l’effetto di ridurre la pensione per gli agenti delle Forze dell’Ordine che andranno in pensione dal 2014, i quali subiranno una riduzione dell’assegno pensionistico tra il 6 % ed il 9 %. Con il cd. “protocollo sul welfare”, sarà considerato “lavoro usurante” solo quello che prevede 80 turni notturni nell’arco dell’anno. Per il Consigliere Roberto Corradi: “siamo al paradosso di un Governo che considera lavoro usurante quello svolto da ballerine di night-club, butta fuori, ecc…, ma non il lavoro di carabinieri e poliziotti che rischiano la vita per difendere i cittadini dalla dilagante criminalità. Abbiamo un Governo che non esita a privilegiare il lavoro delle ballerine rispetto a quello di chi rischia la vita al servizio dello Stato”. Con la risoluzione il Consigliere leghista vuole impegnare la Giunta Regionale: “ad assumere le opportune iniziative, anche presso il Governo, affinché venga rimossa la norma che penalizza gravemente il personale delle Forze dell’Ordine; ed altresì affinché vengano stanziate risorse aggiuntive a favore degli operatori del comparto sicurezza.” .